Vieni nel paese delle meraviglie
Con la nuova riforma del lavoro ora l’Italia è un paese moderno, affidabile, un paese pronto ad affrontare le moderne sfide che il mercato finanziario ci (im)pone. Fallita la liberalizzazione dei tassisti e sventata quella dei produttori di apriscatole, finalmente ad ognuno il proprio ruolo, all’operaio quello del docile burattino bisognoso e disperato e al datore di lavoro quello del ricco e grasso padrone dedito al new management del burattinaggio. E’ così che tutto si risolverà?? Crisi economica compresa?? Yes we can! Ecco che l’Italia nonostante gli appena 50.000 taxi circolanti è finalmente diventata appetibile. La situazione si sta facendo veramente preoccupante: già in queste ore orde di investitori si stanno ammassando alla frontiera con la Francia, la Svizzera, l’Austria e Slovenia, vogliono investire qui i loro soldi, sul libero mercato degli stuzzicadenti e quant’altro. In val di Susa, sul versante francese, alcuni frementi imprenditori si sono messi già davanti alla montagna, in attesa che la talpa della TAV sbuchi finalmente fuori dalla montagna, per raggiungere velocemente l’Italia e “parbleu” investire i loro capitali in Grana Padano e magari mozzarelle se solo si volesse allungare la linea fino a Salerno… per Reggio Calabria c’è sempre una comoda autostrada! In Francia, Germania e Olanda la popolazione è in preda al timor panico, tutti speravano che dopo la Grecia fosse l’Italia a sprofondare nel baratro e finire sbranata dal sistema bancario internazionale e dagli speculatori. E invece no! Toccherà a qualcun’altro: uccellacci del malaugurio già volteggiano sui cieli di Spagna. Con questa agognata riforma del lavoro promossa e promessa dal Conte Vlad e Lady “Easy Tears”, si prospetta per i giovani nostrani un futuro roseo. Milioni (mica UNO) di posti di lavoro e stipendi congrui, quasi degni di quelli percepiti dai fatiganti politici. Nessuno avrà più modo di lagnarsi del suo vecchio posto, il lavoro sarà piacevole e frizzante perché il posto fisso non sarà altro che un ricordo fesso. Tutti riusciranno a sposarsi, comprarsi una casa ed un SUV, fare tanti figli, le donne potranno desiderare tutte le gravidanze che vogliono senza il timore di essere licenziate, e le banche concederanno mutui a tutti, cittadini, imprese, enti locali, nessuno sarà povero, un futuro radioso attende tutti gli italiani. Ma fra il dire e il fare ci sta di mezzo il Monti! Viva il precariato e i licenziamenti facili! … e viva questo pirla di tassista! Che nonostante tutto ha ancora voglia di prenderla sul ridere!!!

Non capisco nella frase “e viva questo pirla di tassista! Che nonostante tutto ha ancora voglia di prenderla sul ridere!!!” quale sia il soggetto. Leo illuminami.