Articoli con tag tariffe

Napoli, da oggi aumentano le tariffe dei taxi

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napoliRincari per le tariffe dei taxi come deciso a febbraio. Cinquanta centesimi in più ad inizio corsa di giorno e di notte. Il piano è diviso in due parti: tariffe ordinarie e low cost. Per la Ztl del centro antico si applica l’aumento secco di un euro. Aumenta anche la tariffa predeterminata Aliscafi Mergellina – Stazione Centrale e viceversa: da 11 a 13 euro.“ Si legge sul sito del Comune di napoli: “Il tariffario prevede una tariffa ordinaria a tassametro, nonché un sistema di tariffe predeterminate relative a percorsi prestabiliti nel territorio comunale ed extracomunale. La tariffa ordinaria prevede un importo base di partenza per i giorni feriali di € 3,50 ed un importo di partenza base per i giorni festivi e per l’orario notturno di € 6,00. All’importo visualizzato dal tassametro vengono aggiunti gli eventuali supplementi che sono chiaramente elencati nel tariffario. La tariffa minima prevista per i giorni feriali è di € 4,50″. E ancora: “Le tariffe predeterminate, su percorsi prestabiliti sia urbani che extraurbani, sono comprensive di ogni supplemento extra (da/per aeroporto, notturno, festivo, bagagli, animali, tangenziale e chiamata radio).

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Roma, tassisti si preparano agli sconti

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sale_discountAlcuni di loro – i tassisti più preveggenti, ma isolati – l’avevano detto. Ai tempi della battaglia per il rincaro del 20% delle tariffe, concesso nel 2012 dal Campidoglio dopo ben due anni di scontri nell’aula Giulio Cesare, avevano provato a ragionare: “Ma non è che, alzando il costo delle corse, finisce che perdiamo clienti? E che, paradossalmente, guadagneremo di meno?” Una legge semplice, microeconomia spicciola: all’aumentare del prezzo, la domanda cala… Vabbè. E’ passato un anno e le infauste previsioni di pochi si sono avverate. I parcheggi delle auto bianche sono spesso pieni, i tassisti denunciano un calo degli incassi superiore al 30%, molti sono tentati dall’idea di vendere la licenza e poi, confidando nel relativo “tesoretto”, cercarsi un altro mestiere. Altri, intanto, protestano: volantinaggi e sit-in all’aeroporto di Fiumicino, da qualche tempo, sono all’ordine del giorno. La parola d’ordine è il ripristino della legalità ai Terminal, dove la corsa ormai forsennata ad accaparrarsi i turisti è diventata una questione vitale, mettere insieme il pranzo con la cena. I bersagli, adesso, sono diventati due: oltre ai noleggi con conducente, accusati di essere “burini” e “abusivi” per la controversa questione delle licenze Ncc rilasciate da piccoli comuni della provincia, i tassinari romani considerano “illegali” anche i pullman che per 4 euro a passeggero svolgono una sorta di servizio navetta con il centro della capitale, pur avendo autorizzazioni diverse, a scopo di turismo.

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Tariffe e tassametri sui taxi, una grossa novità…

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salvador-dali-funny-portraitReggio Calabria: “Finalmente è stato messo ordine in un servizio pubblico  che nessuna amministrazione del passato, di qualsiasi colore politico, era  riuscita a regolamentare. Bisogna dare atto ai Commissari che gestiscono il Comune  di avere risolto un problema che, seppur all’apparenza piccolo, ha dato un’immagine fortemente negativa della città. Reggio non riusciva a garantire un servizio per le tariffe esageratamente alte. Il turista che arrivava in città, doveva trattare il costo del servizio taxi come in un paese di quarto mondo e spesso, la questione finiva sui giornali, con denuncia  di prezzi assurdi evidenziando un  malcostume politico ed amministrativo, ai margini della legalità. Era una contraddizione definire Reggio  “città turistica”, ma con taxi senza  regole e tariffe certe. Sono convinto che  i tassisti con l’uso del tassametro, trarranno buoni vantaggi  e , alla fine,  prevarrà il loro buon senso. E se fino ad ieri il taxi era un lusso per soli forestieri, perché costretti , adesso anche noi reggini ne faremo buon uso e a breve scomparirà la ressa di parenti ed amici agli arrivi in aeroporto e alla stazione.” Lo specifica in una nota ai quotidiani locali,  Giuseppe Nucera, Presidente Turismo e Spettacolo Confindustria di Reggio

Fonte: La riviera online – G.Nucera

Napoli, da aprile i taxi costeranno di più

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taxi_napoliOgni giorno riportiamo i tanti disservizi che colpiscono i mezzi pubblici di Napoli. I cittadini napoletani hanno dovuto spesso rinunciare a spostarsi con questo tipo di servizi, ma non possono affidarsi alla propria automobile a causa. Non solo dei costi della benzina, ma anche per i parcheggi quasi impossibili da trovare se non nelle strutture private che impongono prezzi altissimi. Che alternativa resta? Il taxi. Una scelta decisamente poco economica e adesso un aumento delle tariffe rende l’opzione ancora più proibitiva. Ad ogni corsa saranno aggiunti 0,50 centesimi di euro, aumento voluto dalle associazioni di categoria a causa del mancato adeguamento di 6 anni fa. Le tariffe colpite non saranno solo quelle ordinarie, ma anche le famose low-cost che, dunque, tanto “a basso prezzo” non sono. Per chi non lo sapesse, queste ultime sono delle corse a tariffe predeterminate in cui il tassametro resta spento. Il sovrapprezzo verrà applicato a partire dalla fine di aprile. Che cosa farete, vi affiderete ancora al Taxi o resterà, come già accade, l’ultima delle scelte?

Fonte: Napolike  16.2.2013

Con Taxitaly l’iPhone diventa un tassametro virtuale

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taxitalyTaxitaly, la nuova app sviluppata da Nido e promossa sul territorio da NPS, trasforma iPhone e iPod Touch in un tassametro virtuale: sfruttando il GPS integrato nei dispositivi Apple, con Taxitaly è possibile tracciare in tempo reale il percorso che il taxi sta compiendo, verificando contemporaneamente anche la tariffa applicata. Una volta in movimento si potrà confrontare l’effettivo percorso intrapreso dal tassista con quello stimato dalla App.  Taxitaly permette altresì di selezionare, in automatico, col GPS o manualmente, la tariffa da e verso gli Aereoporti principali. Attualmente Taxitaly è attivo per le città di Roma e Milano, e a breve sarà disponibile anche per le altre città italiane. Taxitaly è disponibile su App Store e iTunes al costo di 0,89 euro.

Fonte: Pubblicità Italia

Taxi Firenze: il comune minaccia l’intervento dell’ Authority

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4-supposteFirenze – “Siamo i primi a dire che va migliorata la situazione del trasporto pubblico e non fa eccezione la situazione dei taxi a Firenze, molto c’è da fare sul servizio, sulle tariffe, sulle licenze, ma quando leggo le dichiarazioni da piccolo dittatore sudamericano degli anni 70 di qualche amministratore, le cose cambiano”. Lo afferma l’on. Gabriele Toccafondi, coordinatore cittadino del Popolo della Libertà a Firenze. “Non è sfuggito – dice Toccafondi – che e’ bastata la coda di persone che, domenica durante il nubifragio, si è formata per aspettare i taxi, che qualche giornale ha fatto partire la richiesta di aumentare le 650 licenze fiorentine, e subito dopo non sono sfuggite le parole del vicesindaco che prima ha intimato ‘subito giù le tariffe’ e, per spiegare meglio, ha fatto esplicitamente capire che o si trova un accordo sui prezzi o lui chiederà all’Authority un verdetto anticipato sulle licenze, e poi ha continuato dicendo ‘sono disposto, prima di discutere di licenze, a attendere ma solo a patto che da subito i taxi riducano le tariffe, magari stabilendone di predeterminate, per i fiorentini”‘

Fonte: AdnKronos per Libero – 3.10.2012

Taxi, non giudicateli solo da una cattedra

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scimmia in cattedra… Il decreto legge sulle liberalizzazioni, pomposamente rinominato cresci-Italia dal governo Monti, inizia già a mostrare le sue mancate promesse. Che derivano da errate premesse. Le mancate promesse si manifestano proprio su uno dei più inutilmente roventi fronti accesi per l’ennesima volta come da parecchi anni a questa parte, quello dei taxi. Inutilmente roventi perché è ridicolo – con tutto il rispetto per alcuni accademici, che continuano a pensarla diversamente e su questo a mio avviso sbagliano – credere che coi problemi di competitività e scarsa concorrenza accumulati dall’Italia, siano i taxi il problema numero uno e neanche il numero cinquanta. In ogni caso, a Roma si assiste in questi giorni a che cosa comporti l’aver promesso a voce scandita la liberalizzazione dei taxi. Non solo Giunta e Consiglio comunale hanno messo mano all’ennesimo innalzamento delle tariffe senza neanche ricevute obbligatorie, ma puntualmente i tassisti sono in pre-rivolta, perché gli aumenti sono ben al di sotto del 50% in più già disposto dal Comune per la tariffa urbana dei trasporti pubblici. La premessa sbagliata, in questo caso, è stata di ignorare che la realtà dei problemi connessi ai taxi – per chi li conosce e non li giudica solo da una cattedra – è diversa da città a città italiana. E in nessun altra è pari a Roma, dove la rappresentanza di categoria nei decenni è stata più brava nella cattura del regolatore. Di qui la penosa marcia indietro governativa, risoltasi nel ridare con tante scuse l’ultima parola ai sindaci…

Estratto da www.chicago-blog.it 
“Governo Monti: tacchini pubblici spacciati per aquile”
di Oscar Giannino – 24.4.2012
(leggi articolo completo)

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