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RaiTre: Luca Massari, una tragica fatalità
0Luca Massari: Una tragica fatalità titola la puntata del programma “Un giorno in pretura” di Roberta Petrelluzzi, andata onda Sabato 20 aprile 2013 alle 23.55 (sintesi). Si tratta della seconda parte della puntata già trasmessa in data 13 aprile 2013, oggetto di un post precedente.
I giudici della Prima Corte d’assise di Milano hanno condannato a 14 anni di reclusione Pietro Citterio imputato insieme alla sorella per l’omicidio del tassista milanese Luca Massari. La donna, Stefania Citterio, è stata condannata a 10 mesi: per lei l’accusa è stata derubricata a minaccia aggravata. A Citterio è stata riconosciuta l’attenuante del concorso anomalo. Per il delitto era già stato condannato a 16 anni Morris Ciavarella. Per la donna è stata disposta l’immediata scarcerazione perché ha già scontato la pena. Per i due, fratello e sorella, imputati il pubblico ministero titolare dell’indagine, Tiziana Siciliano, aveva chiesto la condanna rispettivamente a 23 e 21 anni di carcere. A un altro imputato, Davide Lagrada, sono stati inflitti sei mesi di carcere per favoreggiamento. Massari era stato aggredito nell’ottobre del 2010 dopo aver involontariamente investito un cane ed essere sceso dal suo taxi per scusarsi. Soddisfazione è stata espressa dal pm titolare dell’indagine, Tiziana Siciliano, che ha riconosciuto “lo straordinario equilibrio manifestato dal tribunale in un processo molto difficile”.
(La puntata completa è visibile in streaming sul sito di RAITRE. Il video è in formato Silverlight: potrebbe non essere visualizzato su alcune piattaforme)
RaiTre: Luca Massari, un tassista perbene
0Luca Massari: Un tassista perbene titola la puntata del programma “Un giorno in pretura” di Roberta Petrelluzzi, andata onda Sabato 13 aprile 2013 alle 23.55 (sintesi). Al minuto 20:47 un breve, ma intenso ricordo di Luca: la sua voce, il suo sorriso, la sua allegria.
Il 10 ottobre 2010 in una strada di un quartiere periferico milanese, Luca Massari, alla guida del suo taxi investe e uccide un cucciolo di cocker sfuggito ai suoi padroni. Dalla morte del cane nasce una discussione che degenera. Luca Massari viene colpito, cade a terra e dopo dieci giorni muore in ospedale senza aver preso conoscenza. Per questa morte è già stato condannato con rito abbreviato Michel Ciavarella. Oggi il processo vede seduti sul banco degli imputati, accusati di concorso in omicidio volontario, i due fratelli Citterio, Stefania e Pietro. “Nel rispetto della persona morta e dei suoi familiari, riteniamo che la qualificazione giuridica corretta di cio’ che e’ accaduto e’ quella di omicidio preterintenzionale e non di omicidio volontario”. Così affermava l’avvocato Carlo Maffeis, uno dei legali dei tre aggressori di Luca, il giorno 11 novembre 2010.
(La puntata completa è visibile in streaming sul sito di RAITRE. Il video è in formato Silverlight: potrebbe non essere visualizzato su alcune piattaforme)
Aggressione Luca Massari, processo concluso
I giudici della Prima Corte d’assise di Milano hanno condannato a 14 anni di reclusione Pietro Citterio imputato insieme alla sorella per l’omicidio del tassista milanese Luca Massari. La donna, Stefania Citterio, è stata condannata a 10 mesi: per lei l’accusa è stata derubricata a minaccia aggravata. A Citterio è stata riconosciuta l’attenuante del concorso anomalo. Per il delitto era già stato condannato a 16 anni Morris Ciavarella. Per la donna è stata disposta l’immediata scarcerazione perché ha già scontato la pena. Per i due, fratello e sorella, imputati il pubblico ministero titolare dell’indagine, Tiziana Siciliano, aveva chiesto la condanna rispettivamente a 23 e 21 anni di carcere. A un altro imputato, Davide Lagrada, sono stati inflitti sei mesi di carcere per favoreggiamento. Massari era stato aggredito nell’ottobre del 2010 dopo aver involontariamente investito un cane ed essere sceso dal suo taxi per scusarsi. Soddisfazione è stata espressa dal pm titolare dell’indagine, Tiziana Siciliano, che ha riconosciuto "lo straordinario equilibrio manifestato dal tribunale in un processo molto difficile". (tgcom)
Luca Massari, chiesti 23 e 21 anni per i due fratelli
0Il pm di Milano Tiziana Siciliano ha chiesto oggi condanne per un totale di 44 anni e mezzo di reclusione per i tre imputati accusati di aver picchiato a morte il tassista Luca Massari, “colpevole” di aver investito un cane il 10 ottobre 2010. Il pm, al termine della sua requisitoria davanti alla corte d’assise di Milano, ha chiesto la pena più alta, cioè 23 anni, per Pietro Citterio detto Piero, per concorso in omicidio volontario con dolo eventuale aggravato dai futili motivi, in continuazione con i reati di incendio della macchina di un testimone e lesioni volontarie lievi ai danni di un fotografo colpito con un bastone il giorno dopo il pestaggio del tassista. Chiesti 21 anni per la sorella Stefania Citterio, che risponde in concorso dell’imputazione più grave. Per i due fratelli il pm ha invocato la concessione delle attenuanti generiche equivalenti all’aggravante dei futili motivi e ha affermato di non aver voluto procedere anche per l’aggravante della crudeltà inizialmente contestata, che avrebbe fatto lievitare l’entità delle pene invocate. Chiesti infine 6 mesi di reclusione per Davide Lagreca, accusato di favoreggiamento per aver depistato le indagini.
Fonte: “la Stampa” – 7.5.2012

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