Articoli con tag liberalizzazioni

Liberalizzazioni: presto un pacchetto di misure dal governo

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liberalizzare_tutto(ASCA) – Venezia, 8 giugno 2013 – ”Il governo presenterà presto un pacchetto di misure sulle liberalizzazioni”. Lo ha detto al Consiglio Italia-Usa il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, secondo il quale serve pure ”ridurre la complessità burocratica per le imprese”. Per Saccomanni è necessaria un’azione comune ”per consolidare le imprese italiane: ce ne sono troppe di piccole, poco capitalizzate, che non saranno in grado di competere in un mercato internazionale anche se ci fossero le condizioni di credito facilmente ottenibile come nel 2007”.

Immagine: tabella ripresa da Ballarò in una trasmissione di Gennaio 2012, durante il governo Monti

Car sharing, parte la liberalizzazione

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trabiccoli expoFacile, smart. Noleggi l’automobilina, paghi 29-30 centesimi al minuto, tragitto breve, spesa mini, in più parcheggi dove vuoi, sulle strisce blu, e gratis. «L’idea è che il servizio di car sharing, in vista di Expo, diventi una reale alternativa all’auto privata, con l’obiettivo di ridurre il parco macchine, abbassare le emissioni inquinanti, far risparmiare le famiglie e garantire maggior velocità di spostamento». Dopo aver sbattuto sui taxi, tradizionalmente ostili alla concorrenza, il Comune rinuncia al monopolio di GuidaMi-Atm e mette il car sharing sul mercato. Il piano di liberalizzazione è (quasi) pronto, manca un solo atto formale (indispensabile), ma il percorso è tracciato e i privati hanno fiutato l’affare. Uno sugli altri. Pare che Car2Go, del gruppo Daimler-Mercedes, abbia già cominciato a procacciare i clienti: analisi economiche, sondaggi con probabili partner e proposte di contratto per le Smart esposte nella concessionaria di piazza XXIV Maggio. Non sarà una gara per selezionare un operatore unico. Ma uno schema largo: chi rispetta i parametri di servizio e prezzo può offrire il noleggio di minicar a tempo. Gli uffici dell’assessorato al Traffico consegneranno alla giunta a maggio le «linee guida dell’avviso pubblico per la manifestazione di interesse». Tradotto dal burocratese: il documento di gara.

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Dai 10 saggi, aprire alla concorrenza, tutelare i consumatori

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acqua caldaI “saggi” hanno terminato ieri pomeriggio il loro lavoro consegnando al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano due relazioni: una sulle riforme istituzionali di 29 pagine, l’altra in materia economico, sociale ed europea di 83 pagine. «Consegnerò le due relazioni al nuovo Presidente della Repubblica – dice Napolitano – la parola e le decisioni toccano alle forze politiche, e starà al mio successore trarne le conclusioni». Ho dato un’occhiata alla relazione in materia economica e ho trovato questo passaggio: 

  ….4.5 Aprire alla concorrenza, tutelare meglio i consumatori

Le politiche per la tutela della libera concorrenza costituiscono un importante stimolo allo sviluppo economico e all’efficienza. Infatti, esse incentivano la corretta allocazione delle risorse sia nella singola impresa sia nel mercato e hanno effetti positivi, in termini di minori costi, sui settori “a valle”. La concorrenza aumenta il benessere dei consumatori, perché accresce le loro possibilità di scelta e porta una riduzione dei prezzi, e costituisce un potente catalizzatore per l’innovazione, che è uno strumento fondamentale per rafforzare la crescita e la competitività. Un mercato aperto e concorrenziale richiede la certezza delle regole del gioco ed il fatto che i giocatori non barino. Da qui l’importanza degli interventi a favore della certezza del diritto, il contrasto senza tregua all’evasione fiscale, a tutte le forme di criminalità organizzata e alla corruzione. L’applicazione a livello dell’Unione europea delle regole antitrust e di quelle che vietano gli aiuti pubblici alle imprese, nonché delle direttive per il mercato interno e per i processi di liberalizzazione hanno prodotto importanti risultati. In Europa e in Italia sussistono, però, barriere che bloccano alcuni settori e rendono difficile, anche nei mercati aperti e liberalizzati, l’effettiva partecipazione di nuovi attori economici….

icona_pdf Scarica (PDF) la relazione del gruppo di lavoro in materia economico-sociale ed europea: trovi questo e molto altro!

L’app venuta dall’America che agita i taxi italiani

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unitisipuoda Linkiesta.it: Dopo l’arrivo a Milano conducenti Ncc e tassisti sono sul piede di guerra. Lo slogan: «Uber go home»
Sono scesi in piazza contro le liberalizzazioni di Bersani nel 2006 e contro quelle annunciate dal governo Monti nel 2012. Non si poteva certo immaginare che i tassisti se ne stessero con le mani in mano davanti all’arrivo in Italia di Uber, l’applicazione per smartphone che in giro per il mondo ha già scatenato le ire delle autorità dei trasporti pubblici locali. Nata a San Francisco nel 2010, Uber si occupa di fornire un autista personale a chiunque e in qualsiasi momento solo con il tocco sullo schermo di uno smartphone. Un servizio per una clientela alta, ma non troppo. Tanto che lo sbarco della startup a Milano ha messo in crisi sia i taxi sia le aziende di autisti ncc (noleggio con conducente). Riuscendo a fare quello che agli altri non era mai riuscito: far coalizzare le due categorie storicamente rivali.

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S.Francisco, tassisti contro Uber: “no respect, no work”

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Un certo numero di conducenti sulle loro “black car” stanno protestando di fronte al quartier generale di Uber a San Francisco, gridando “no respect, no work” (niente rispetto, niente lavoro). Intendono scioperare senza fornire il servizio agli utenti di Uber durante le ore di punta e probabilmente per tutto il fine settimana. Gli autisti che hanno parlato con TNW dichiarano di essere trattati ingiustamente, in particolare citando una mancanza di comunicazione tra società e conducenti, oltre al fatto che Uber non preveda una politica commerciale di assicurazione, lasciando i conducenti legalmente colpevoli in  caso di sinistro. Successivamente è arrivata la polizia che ha iniziato a dare contravvenzioni ai manifestanti. Uber non è estranea alle controversie: In molte città dove si è sviluppata, ha affrontato pressioni da tassisti locali e dalle amministrazioni locali. Ciononostante  Uber è stata efficace nel trovare una nicchia di mercato in ogni città dove si rivolge per l’espansione del suo business (nel video il portavoce dei manifestanti parla ai giornalisti: “uber prende il 20% su ogni corsa ed è ingiustificato. dice ai clienti che le mance sono incluse, ma lui non ha visto un dollaro di mancia da quando uber è arrivata. “Se i clienti pagano delle mance, non arrivano a noi”. uber ha licenziato il mio autista con una mail, bassi feedback, come la mantiene la sua famiglia?Nessuna spesa per uber, tutte a carico loro. Uber decide di abbassare i prezzi del 10%? Le spese per gli NCC rimangono le stesse”).

Fonte: TNW – 16.3.2013

Uber, la società che vuole liberalizzare taxi e tassisti

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E’ la netta affermazione di Panorama.it  nel trailer sul suo sito web, tra le news di presentazione della rivista in edicola già dal 14 marzo:

** Arriva Uber, l’anti taxi – E’ il fenomeno che scuote il mondo dei taxi: Uber. Ne parliamo su Panorama in edicola dal 14 marzo **
Sono pronti a sfidare le lobby dei tassinari italiani. In 27 città del mondo hanno rivoluzionato il sistema dei trasporti trasformando le limousine in taxi. Prezzi accessibili, autisti eleganti, auto di lusso e per chiamarli basta un’applicazione sul telefonino. Oggi sono a Milano, in futuro a Firenze e Roma. La sfida della Uber, la società che vuole liberalizzare taxi e tassisti. Cosa ne pensate? Dite la vostra su twitter usando l’hashtag #uber

E proprio da twitter ci arrivano queste notizie (clicca sulle immagini per accedere):

alicia

 

 

cannibalize

 

 

 

 

“And much more…”
Per la traduzione usate
Google Translator, oppure cliccate direttamente su questo link  e su quest’ altro link
BUONA LETTURA!

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Marco Rizzo è dalla parte dei tassisti

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Ciao Taxistory.NET,  volevo segnalare questo video di Marco Rizzo che durante la presentazione del suo libro “il golpe europeo” alla Feltrinelli in Piazza Duomo a Milano ha parlato di noi in modo molto chiaro e lucido, alla presenza di Cremaschi (Fiom) e Feltri. Peccato che non è lui il premier (non si è neanche presentato alle elezioni col suo partito!)  Questo non è esattamente quel video ma lui dice le stesse cose in un altra circostanza. Giusto per sapere chi sta con noi e chi no.
Un abbraccio Massimo M.

Caro Massimo, dopo aver fatto qualche ricerca, ho identificato il video che mi hai inviato: si tratta di uno spezzone della conferenza stampa di CSP - PARTITO COMUNISTA del 16 febbraio 2013 svoltasi a Cupello in provincia di Chieti, presso la sala consiliare del municipio (video completo disponibile su Youtube). In concomitanza dell’incontro, Marco Rizzo ha presentato il libro chi mi hai citato. Viene fatta ampia critica a una sinistra molto lungi dall’essere tale, una sinistra che ha rinnegato le origini storiche,  che si è allineata al sistema con una parvenza di forza popolare, pur essendo lontana anni luce dalla gente. La sinistra di Rizzo, ex di Rifondazione Comunista, dice di essere dalla parte dei tassisti e a dire il vero un poco lo è stata nel 2006 con gli emendamenti contro la legge Bersani sulle liberalizzazioni, è stata senza dubbio anche dalla parte di altre classi lavoratrici, ma non abbastanza da riuscire a conservarsi o svilupparsi in ambito parlamentare, ovvero addirittura  fino a scomparire.

Un regalo ai tassisti

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clienteodiaLeggo che il Comune di Milano ha deciso di stanziare 500mila euro di contributi a favore dei tassisti (da 750 a 1.500 euro a testa) per l’ acquisto di auto ecologiche. Sono letteralmente stupefatta! Non solo le amministrazioni locali di qualsiasi colore sono da sempre tenute in scacco da 5mila tassisti che non permettono la liberalizzazione della professione. Non solo i suddetti 5mila tassisti accettano solo denaro contante per evitare la tracciabilità dei loro incassi. Non solo praticano le tariffe più alte d’ Europa… Adesso gli diamo pure dei soldi pubblici! Sono sicura del resto che le loro “misere” dichiarazioni dei redditi si presteranno a giustificare l’ erogazione del contributo comunale(!). Alla giunta Pisapia, che ho votato convinta, consiglio di spendere meglio i soldi della collettività (Una pensionata).

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Le elezioni del mago Pamplone

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Scommetto saran tutti vinti e vincitori
anche se sono tutti di diversi colori,
ma chi è che vincerà senza pari?
Sarà forse colui che smacchiarà ben bene i suoi giaguari?
Di sicuro piangerà il professore
che griderà distrutto dal dolore:
“RAZZA DI INGRATI, INCOSCIENTI E TUTTI TONTI
MI RITIRERÒ AL MARE OPPUR SUI MONTI
PER DIMENTICARE VOI CHE DISCONOSCO
E MALEDIRE L’ORRIDO BERLOSCO”
Ma fra lo starnazzar dell’ oche nel cortile
si leverà una voce tenorile:
“andate a casa siete circondati
gli italiani di voi si sono già stufati”
E’ la voce del grillo che attacca i suoi pinocchi!
“Basta balle e guardatemi i negli occhi:
subito dopo le elezioni
tutti fuori dai Maroni”

pamplone

Monti su liberalizzazione taxi: “siamo stati lacunosi”

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Mario Monti ospite di “Telecamere” su RAITRE la scorsa notte, presenza di propaganda elettorale, risponde alle domande di Anna La Rosa. Una di queste è sulle liberalizzazioni… “ci avete provato con taxi e farmacie, ma non è andata come doveva andare, perché?” Potete vedete tutta la puntata cliccando su questo link iniziando ad ascoltare dal minuto 29:50, oppure visionate la sintesi che ci interessa, nel videoclip a fianco (minuti 2:32)

Anna La Rosa e’ Vice Presidente del Consiglio nazionale dei Pedagogisti italiani ed e’ docente di Giornalismo Politico all’Universita’ Statale di Tor Vergata e di Giornalismo televisivo alla Luiss.

Grillo, vorrei capire se…

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beppeMentre amaramente rimpiango i politici della Prima Repubblica, quelli che sono ormai defunti, già tramontati o piacevolmente persi in vitalizi da nababbi, non posso fare a meno di osservare di questi tempi alcuni “fenomeni” del circo Barnum fare a gara per chi meglio resta in equilibrio sulla poltrona o riesce ad afferrarne una con i denti e sollevarla con la forza delle mandibole… pardon!…delle parole! La scena ripropone lo stesso copione, gli attori recitano noiosamente lo stesso canovaccio con ben poche improvvisazioni. La loro rappresentazione risulta tanto noiosa quanto irritante, poichè quasi nessuno di loro convince, merita fiducia, merita una riconferma. Il “quasi” era d’obbligo perchè in effetti esiste e sta crescendo un movimento che non è nemmeno lontanamente equiparabile alla politica decrepita che ci attanaglia da anni, una realtà del tutto NUOVA e in quanto tale non ancora ben assimilata. Il M5S si presenta con buone credenziali, ineccepibili iniziative, progetti forse non tutti realizzabili, ma coraggiosi. Mentre sto vedendo colleghi che disinvoltamente si prestano a pubblicizzare sulle loro portiere gli spot elettorali del loro aguzzino, mi chiedo seriamente – come tanti – a chi potrei dare il mio consenso alle urne: ripercorrendo date e nomi di chi ha tentato di regalarci al miglior offerente,  riaffiorerebbero i soliti personaggi,  le solite facce, i soliti partiti che sanno rinnovarsi solo nella facciata e non dietro le quinte.

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Taxi Pisa, le ragioni del ricorso al TAR

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leggeDa alcune ore gira nella Rete il link al TAR della Toscana che in data 22.1.2013 ha pronunciato la  sentenza  a seguito del  ricorso presentato a novembre 2012 dal consorzio CON.T.A.P di Pisa, contro il comune stesso. E’ quasi certo che la lettura della sentenza abbia creato qualche mal di testa a chi, come me e la maggior parte di voi, non è introdotto nel lessico dei termini forensi. Credo anche che molti tassisti abbiano fatto “spallucce” , ovvero: “a noi cosa interessa, tanto non siamo di Pisa” ma credo invece che la questione debba essere soppesata in modo opportuno, con possibili proiezioni o ripercussioni future.

Il consorzio CON.T.A.P., nasce a Pisa nell’aprile del 2012 e a tutto novembre 2012 riunisce 11 titolari di licenza di taxi che operano nel Comune di Pisa su un totale di 72 licenze di taxi. Tutti i consorziati CON.T.A.P. si avvalgono di un altro autista nella conduzione dell’impresa, per un totale di 22 autisti che potrebbero far girare 11 taxi per 24 ore su 24, al fine di essere più competitivi come previsto dalle opportunità fornite dall’art. 36 comma 2° lettera c) D.L. 1/2012 che ha modificato l’art. 10 della L. n. 21 del 1992. I cospicui investimenti effettuati per dotare il neonato consorzio di una sede, di un sistema informatico di radio-taxi molto efficiente e performante per gli utenti, di pubblicità per il numero di radio taxi e le assunzioni di 11 autisti collaboratori o dipendenti, erano pregiudicati dalla “rigida” programmazione oraria dei turni di taxi del mese di novembre 2012 operata dal Comune di Pisa con i provvedimenti impugnati.

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Obama-Bersani, divergenze parallele

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Barack Obama nel giorno del suo giuramento per il rinnovo del mandato di presidente degli Stati Uniti d’America:

bacchetta-magicaTutti assieme sappiamo che il libero mercato può produrre prosperità solo se ci sono regole che assicurano concorrenza e correttezza tra tutti“, ha ricordato Obama. “Oggi è finito un decennio di guerre e ne è cominciato uno di sviluppo economico: l’America ha opportunità senza limiti, tutte quelle che vengono richieste da questo mondo ormai senza confini”.

Pierluigi Bersani, segretario del PD e candidato premier ai microfoni di Radio24:

bacchetta-magica-io credo nel mercato…
-rifiuto il liberismo perchè è il mercato che pretende di comandare sulla democrazia…
-amo le liberalizzazioni  perchè è la democrazia che dà delle regole al mercato…

 

Riferimenti: TgCom24Intervista Radio24

A un tassista piace la Lista Monti…

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Italia che sale-La scorsa notte nei pressi di Roma è stata scattata e poi pubblicata su Facebook una foto che ritraeva una pubblicità elettorale di Scelta Civica Monti –L’Italia che sale… su  un taxi comunale… Strano ma vero! Forse il collega è stato ingolosito da un compenso ragguardevole? Sembrerebbe di no: secondo amici di Roma sarebbero 50 euro in buoni spesa presso una nota catena di supermercati. E’ vero che con 50 euro sfami la famiglia per qualche giorno, oppure paghi la bolletta del gas, di certo non ti aiuta cambiare la tua vecchia Lancia Lybra uscita di produzione nel 2005 e che probabilmente cade a pezzi, MA…

MA…

non ti ricordi che esattamente un anno fa, la persona a cui OGGI  fai pubblicità praticamente gratis, non esitava a farti a pezzi senza sconti, a ridurti alla canna del gas, a non avere più un futuro decente o una decenza di futuro? Esattamente un anno fa, qui al nord stavamo al freddo, ci scaldavamo con le casse di legno del mercato per resistere, per non lasciare il vuoto dove invece occorreva essere presenti e  resistere. E se a Roma faceva più caldo, un pallido sole intiepidiva gli animi già incandescenti di chi stava in piazza a protestare, i ”giannizzeri” del Sistema non stavano con le mani in mano, scrivevano sul taccuino targhe e i numeri di licenza dei “ribelli”, si infiltravano nelle assemblee sindacali per “riferire” ad orecchi curiosi e somministrare la giusta purga! Come dimenticare, come non ricordare, come rifiutare tale realtà?

Il Bersani liberalizzator-pensiero, minuto per minuto

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bersaniPrendo riferimento da altre fonti e soprattutto da Radio24, che nella mattinata di ieri ha diffuso, nel programma “nove in punto” condotto da Simone Spetia, un ‘intervista di circa 40 minuti al candidato premier per la sinistra Pierluigi Bersani che si batterebbe ,secondo il suo slogan, per un’ “Italia giusta”. Terminati i convenevoli e preparato le basi per l’intervista (più  avanti trovate la sintesi audio), si apre il microfono agli ascoltatori e nel primo intervento viene chiesto espressamente:

“…come intende lei e la sua alleanza affrontare la questione delle liberalizzazioni… viste le grosse difficoltà incontrate dal governo Monti e se intendono portare avanti il discorso iniziato dal governo Prodi del 2006…”

QUESTE  LE DICHIARAZIONI DI BERSANI (03:51):

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

  • 00:48 – io credo nel mercato…
  • 00:53 – rifiuto il liberismo perchè è il mercato che pretende di comandare sulla democrazia…
  • 01:01 – amo le liberalizzazioni  perchè è la democrazia che dà delle regole al mercato…
  • 01:18 – un governo deve stare con con chi bussa alla porta e non con chi la tiene chiusa…
  • 01:23 – abbiamo un sacco di giovani che hanno bisogno di muoversi… [su un taxi??]
  • 01:35 – in tutti i campi…
  • 01:53 – prima bisogna farle, poi bisogna dirle… (continua…)
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