Articoli con tag elezioni
Roma politiche, chi entra e chi esce. Bittarelli Out
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Il paracadute ha funzionato. Renata Polverini, presidente uscente della Regione Lazio sarà deputato. Nella debacle del Pdl alla Camera (circoscrizione Lazio 1) supera le elezioni insieme a Angelino Alfano, Fabrizio Cicchitto, Renata Polverini, Sestino Giacomoni, Beatrice Lorenzin e Gianni Sammarco. Nutrita la truppa del Pd che vede il segretario romano Marco Miccoli e il capogruppo al Comune Umberto Marroni entrare a Montecitorio insieme a Pier Luigi Bersani, Enrico Gasbarra, Stefano Fassina, Marietta Tidei, Ileana Argentin, Paolo Gentiloni Silveri, Micaela Campana, Michele Pompeo Meta, Matteo Orfini, Maria Anna Madia, Roberto Morassut, Giovanni Cuperlo, Renzo Carella, Roberto Giachetti, Maria Coscia, Francesco Saverio Garofani, Lorenza Bonaccorsi, Monica Gregori e Marta Leonori. Sinistra ecologia e libertà promuove Vendola, Smeriglio e Boccadutri. Per Fratelli d’Italia resiste Giorgia Meloni ma è fuori a sorpresa Loreno Bittarelli, il leader del sindacato nazionale dei tassisti Uritaxi.
Fonte: Online-news.it (articolo completo)
Borsa KO: “ve la faremo pagare”. Bersani titubante
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La rivista americana Life Magazine del 1979, riportava una frase spiritosa di George Burns, noto attore comico degli anni ‘60, che diceva: “È un peccato che le persone che sanno come far funzionare il paese siano troppo occupate a guidare taxi o a tagliare capelli.” Ebbene i tempi sono molto cambiati e i tassisti (sicuramente anche i parrucchieri) si tengono aggiornati, si informano per piacere di conoscenza e soprattutto molto più in fretta grazie ai media moderni e guarda caso, sono in grado di sviluppare opinioni ben ponderate, senza per questo essere necessariamente titolari di master o lauree mai acquisite, soprattutto mai millantate. Nella giornata odierna mi sono dedicato full-time all’ascolto di notizie di attualità politica, manco a dirlo, sul tema delle recenti elezioni. Una overdose di chiacchiere di esperti, giornalisti, politici, vincitori e trombati e tanta gente comune, sul nuovo panorama politico che si è da poco abbozzato. Di pari passo anche le Borse Finanziarie hanno espresso il loro indice di gradimento del risultato elettorale, con segni negativi ovunque (salvo Wall Street che nel tardo pomeriggio ha virato in positivo) ; la maglia nera spetta, guarda caso, a Milano, che ha visto il segno meno su tutti i titoli quotati, con il comparto bancario in forte sofferenza che ha registrato perdite fino al –10%. Motivo del tracollo: i mercati risentono dell’ incertezza politica del Belpaese e sono nervosi, ergo spread alle stelle e quasi il raddoppio dei tassi di interesse, ergo aumento del debito pubblico. Nel susseguirsi di pareri e giudizi di vario tenore, si fa sempre più concreta l’ ipotesi sull’ ingovernabilità del Paese, in considerazione anche delle improbabili (o bizzarre) alleanze delle quali il PD non può fare a meno e con Grillo che non sembra volersi piegare alle vecchie –solite – regole del sistema. Critiche immancabili al leader Bersani, al quale molti suggeriscono le dimissioni e conseguentemente una rifondazione del partito. Da parte grillina niente comunicati ufficiali del loro leader, se non scambi informali con la stampa dinanzi alla sua casa in Liguria e con una inaspettata, forse solo temporanea, riappacificazione con i giornalisti. Nel pomeriggio, annunciata conferenza stampa di Bersani alle ore 17. Vi ripropongo la sintesi della conferenza stampa e alcune domande dei giornalisti sull’ eventuale accordo con il M5S; segue il commento abbastanza impietoso di Radio 24. Si inizia con la domanda “sarà un governo di scopo e con quale durata?” Appare un Bersani incerto, esitante, che conduce e chiude l’ incontro senza dare segnali di concretezza ai suoi interlocutori. Sono solo 8 minuti e 45 secondi che meritano il vostro ascolto:
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Elezioni 2013: dati finali
0Elezioni 2013: parziali Camera–Senato ore 23:56
0Rischio ingovernabilità: siete d’accordo?
5Oramai c’è la certezza che gli italiani “dovranno” ritornare a votare nell’arco di pochi mesi. E quelle, che piaccia o no, saranno le votazioni decisive perché l’Italia “dovrà” scegliere da chi vorrà essere governata per i prossimi cinque anni ! Auguri Italia !
La legge elettorale Calderoli, denominata dal suo stesso autore ‘porcata’ e ‘Porcellum’ dal politologo Giovanni Sartori, è stata approvata a fine dicembre 2005 dalla maggioranza di centrodestra (Forza Italia, An, Udc, Lega Nord) con il dichiarato obiettivo di impedire a Romano Prodi tornato sulla scena politica alla guida dello schieramento di centrosinistra di vincere le elezioni. Scopo raggiunto perché la vittoria di misura ha condannato il governo Prodi II, caduto il 24 gennaio 2008, a una quotidiana caccia al voto in Senato. La legge ha regolato le elezioni politiche del 2006 e del 2008. Il ‘Porcellum’ prevede un sistema proporzionale con premio di maggioranza attribuito in modo sensibilmente diverso tra i due rami del Parlamento. Alla Camera, il premio è assegnato alla coalizione di liste (o lista singola) più votata a livello nazionale. Il premio consiste nell’assegnazione di un certo numero di seggi necessario a raggiungere la quota di 340 deputati su 630.
Ci siamo, oggi si vota!
0Generalmente mi ricordo una domenica di sole, una giornata molto bella un’aria già primaverile in cui ti senti più pulito; anche la strada è più pulita, senza schiamazzi e senza suoni. Chissà perché non piove mai quando ci sono le elezioni. Una curiosa sensazione che rassomiglia un po’ a un esame di cui non senti la paura ma una dolcissima emozione, e poi la gente per la strada li vedi tutti più educati, sembrano anche un po’ più buoni ed è più bella anche la scuola, quando ci sono le elezioni. Persino nei carabinieri c’è un’aria più rassicurante, ma mi ci vuole un certo sforzo per presentarmi con coraggio; c’è un gran silenzio nel mio seggio, un senso d’ordine e di pulizia. Democrazia!
Mi danno in mano un paio di schede e una bellissima matita lunga, sottile, marroncina, perfettamente temperata e vado verso la cabina, volutamente disinvolto per non tradire le emozioni e faccio un segno sul mio segno come son giuste le elezioni.
È proprio vero che fa bene un po’ di partecipazione, con cura piego le due schede e guardo ancora la matita, così perfetta è temperata… io quasi quasi me la porto via. Democrazia!
Seggi aperti dalle 8 alle 22 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì
Elezioni, il sollievo del silenzio
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Finalmente è finita, per almeno 48 ore ci sentiremo liberati dalla loro presenza asfissiante, onnipotente, onnipresente. I palcoscenici , gli studi radiotelevisivi, gli auditorium saranno restituiti ai “veri” attori, all’arte, alla cultura, a un pubblico cosciente e non costretto in modo forzoso. Mentre nessuno ci ha mai protetto dalle loro vacue chiacchiere, a loro beneficio va la legge 212 del 4 aprile 1956 che vieta la propaganda elettorale e tutto ciò che vi attiene, il giorno antecedente l’ inizio delle consultazioni, fino alla chiusura delle urne, in ogni luogo pubblico ovvero a luoghi entro un raggio di 200 metri dalla sezione elettorale. Nonostante la disciplina non lo specifichi esplicitamente, i social networks sono da considerarsi luoghi pubblici quindi qualsiasi tipo di violazione deve essere, fotografata (non dimenticate di catturare la schermata), debitamente segnalata alle autorità competenti e denunciata sui media sociali stessi. Nel ’56 si stabilì che la ragione principe di questa regola fosse che il cittadino potesse riflettere serenamente sul voto che era in procinto di esprimere, senza subire condizionamenti di qualsiasi sorta. Già da molti anni tale principio non è più fondamentale: i mezzi di informazione ora disponibili, riescono a offrire in dote agli elettori un vasto campionario di elementi necessari per costruirsi già molto prima dell’inizio delle elezioni, un’opinione ben delineata.
Le elezioni del mago Pamplone
0Scommetto saran tutti vinti e vincitori
anche se sono tutti di diversi colori,
ma chi è che vincerà senza pari?
Sarà forse colui che smacchiarà ben bene i suoi giaguari?
Di sicuro piangerà il professore
che griderà distrutto dal dolore:
“RAZZA DI INGRATI, INCOSCIENTI E TUTTI TONTI
MI RITIRERÒ AL MARE OPPUR SUI MONTI
PER DIMENTICARE VOI CHE DISCONOSCO
E MALEDIRE L’ORRIDO BERLOSCO”
Ma fra lo starnazzar dell’ oche nel cortile
si leverà una voce tenorile:
“andate a casa siete circondati
gli italiani di voi si sono già stufati”
E’ la voce del grillo che attacca i suoi pinocchi!
“Basta balle e guardatemi i negli occhi:
subito dopo le elezioni
tutti fuori dai Maroni”

Election Days
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Se volessimo capire in cosa consiste davvero la razza umana, dovremmo solo osservarla in tempo di elezioni.
Mark Twain, Autobiografia, 1924
Italia, Paese abbandonato
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In attesa di tempi migliori, cerco di impegnare le lunghe attese leggendo qua e la, cercando di intercettare notiziole intelligenti che siano abbastanza lontane dal festival di Sanremo e scevre da nauseabondi riferimenti a disgustosi spot elettorali. Mi è capitato di leggere oggi un articolo intelligente, probabilmente nato nel momento in cui occhi attenti hanno osservato tra la gente e capito immediatamente i bisogni di una nazione. La penna e il cuore hanno poi fatto il resto. Grande è stata la mia meraviglia nel leggere, oltre nome dell’autrice, anche la sua attività professionale: economista! Abituato da sempre a leggere teorie rivoluzionare, molto spesso azzardate, di “guru” ascesi alla ribalta grazie a editoriali su testate nazionali di elevata tiratura, a programmi radiofonici, a libri di fama quasi pari a quella di Stephen King (re dell’ horror, non a caso come loro) ecco che scopro che per essere economisti non serve parlare con la voce da androide, avere la faccia da Dracula, vestirsi come Vittorio Emanuele terzo, avere i baffetti da sparviero, scrivere in coppia con il solito collega per dare il meglio (il peggio) al quadrato. Forse le facoltà di economia non sono tutte uguali o forse l’autrice di questo articolo è come l’angelo Clarence del film “la vita è meravigliosa”.
Nell’ ultimo trimestre del 2012 l’economia italiana si è contratta del 3,7% su base annuale, il dato peggiore di tutta l’ eurozona (-2,3%). Il motivo è presto detto: la politica di austerità imposta da Bruxelles ha svuotato il nostro portafoglio e prosciugando le linee di credito della piccola e media impresa, la basa portante della nostra economia. Ogni giorno 1000 imprese chiudono i battenti mettendo sul lastrico intere famiglie. Molti imprenditori ricorrono all’ usura, un business multimiliardario controllato dal crimine organizzato. Da Palermo a Cosenza, da Crotone a Napoli fino a Varese, sempre più aziende oneste finiscono nella rete delle mafie locali. Ma ne’ l’ economia ne’ la penetrazione del crimine organizzato nel tessuto produttivo della nazione e il vero tarlo che rode l’Italia. La gente si sente abbandonata da chi li dovrebbe proteggere, i politici. E questo è vero per gli imprenditori, i lavoratori, i precari, i disoccupati, ma anche per le casalinghe, i pensionati e i giovani. Trincerati dietro parole straniere come spending review e fiscal compact, i politici dialogano faccia a faccia solo con Bruxelles mentre arringano l’ elettorato dalle poltrone rosse delle tribune politiche televisive. Solo Beppe Grillo, ex comico diventato politico, scende in piazza per fare comizi vecchio stile e le piazze, si riempiono. Perché?
Monti su liberalizzazione taxi: “siamo stati lacunosi”
19Mario Monti ospite di “Telecamere” su RAITRE la scorsa notte, presenza di propaganda elettorale, risponde alle domande di Anna La Rosa. Una di queste è sulle liberalizzazioni… “ci avete provato con taxi e farmacie, ma non è andata come doveva andare, perché?” Potete vedete tutta la puntata cliccando su questo link iniziando ad ascoltare dal minuto 29:50, oppure visionate la sintesi che ci interessa, nel videoclip a fianco (minuti 2:32)
Anna La Rosa e’ Vice Presidente del Consiglio nazionale dei Pedagogisti italiani ed e’ docente di Giornalismo Politico all’Universita’ Statale di Tor Vergata e di Giornalismo televisivo alla Luiss.
Loreno Bittarelli a Milano incontra la categoria
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Sabato 16 febbraio alle ore 11, Loreno Bittarelli, candidato alla Camera con la lista “Fratelli d’ Italia”, incontra a Milano la categoria presso il teatro “Rosetum” di via Pisanello 1.
Prima Pagina News ha incontrato Loreno Bittarelli, nato Gioiella, una piccola frazione del comune di Castiglione del Lago (Pg) il 10 febbraio 1960. Sindacalista. presidente della cooperativa taxi 3570 di Roma (la più grande centrale taxi italiana) e dell’Unione radiotaxi. E’ il leader indiscusso di tutte le proteste della categoria contro Veltroni, Bersani, contro il governo di centrosinistra in generale e contro il governo Monti. Oggi è candidato nella circoscrizione del Lazio con Fratelli d’Italia, movimento politico nazionale di centrodestra guidato da Giorgia Meloni.
** Perché ha accettato di candidarsi con il movimento di Giorgia Meloni?
“Vogliamo impedire che l’Italia venga consegnata nelle mani di Bersani e di Monti o, peggio ancora di Bersani e Monti messi insieme: siamo contro le lobby e i poteri forti delle banche e dei potentati economici che invece, sia Monti che Bersani proteggono.
Si a pubblicità elettorale su taxi, ma solo se circolano
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CATANIA, 12 FEB – L’ultima frontiera della pubblicità elettorale è quella dei taxi. Dopo la faccia di Giorgia Meloni su quelli romani, su quelli catanesi è spuntata quella di Ignazio La Russa: entrambi sono esponenti di Fratelli d’Italia. La pubblicità su autoveicoli è ammessa anche a meno di 30 giorni dal voto purche’ si muovano. Quando i taxi sono fuori servizio devono stare in garage. (NOTA: e non parcheggiati in strada)
Fonte: Ansa 12.2.2013

Come già preconizzavo in un

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