Articoli con tag disoccupazione
Irlanda, lo stato OBBLIGA i debitori a “stringere la cinghia”
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Notizia inquietante sull’ inserto del venerdì di Repubblica: LO STATO AI DEBITORI IRLANDESI: COME SPENDETE LO DECIDO IO. L’ articolo di Alessandro Carlini riporta ciò che accade nella tormentata Irlanda, giunta al considerevole tasso di disoccupazione del 14% (nel 2007 era il 4%) e gravata da episodi diffusi di insolvenza, legati appunto alla crisi e alla perdita del lavoro. Gli episodi più rilevanti riguardano il mancato pagamento dei mutui alle banche. Per questo motivo il governo si inventa il ”Grande Fratello” per i debitori: è il nuovo ISI (Insolvency Service of Ireland), agenzia statale che deve mediare fra debitori e creditori (specialmente le banche), imponendo però le sue regole e un regime di vita controllato agli insolventi. Chi per esempio non riuscisse a pagare il mutuo, sarà costretto dallo stato a rinunciare ad una lunga lista di comfort, per poter onorare il debito. Non potrà avere la tv via satellite, non potrà andare in vacanza all’estero e non potrà iscrivere i figli ad una scuola privata. Se nonostante la privazione di questi “lussi” il debitore non potrà ancora assolvere al suo obbligo, lo stato potrà stabilire altre regole aggiuntive, molto più stringenti, arrivando a decidere arbitrariamente TUTTI i consumi di un cittadino.
Sognare un taxi, cosa vuol dire?
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Sigmund Freud , il padre della psicoanalisi, fu il primo a formulare una teoria dei sogni che poteva aiutare nell’interpretazione di questi ultimi. Per Freud vi erano una serie di leggi che regolavano la formazione del contenuto manifesto di un sogno. Capendo come si formavano i sogni era possibile, usando le stesse leggi, decriptarne il contenuto latente. Sul sito “guadagnarecolweb” si trova una chiave di lettura del sogno secondo me, molto più spicciola che scientifica, tanto da risultare quasi banale…
Genericamente, il significato di sognare un taxi e’ quello di avvertire un senso di insicurezza.
Nei sogni il taxi può rappresentare un aiuto inaspettato o la possibilità di desiderare incontri segreti.
Sognare di chiamare o prendere un taxi, significa che si ha bisogno di chiedere aiuto al fine di essere in grado di proseguire in un progetto.
Vieni nel paese delle meraviglie
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Con la nuova riforma del lavoro ora l’Italia è un paese moderno, affidabile, un paese pronto ad affrontare le moderne sfide che il mercato finanziario ci (im)pone. Fallita la liberalizzazione dei tassisti e sventata quella dei produttori di apriscatole, finalmente ad ognuno il proprio ruolo, all’operaio quello del docile burattino bisognoso e disperato e al datore di lavoro quello del ricco e grasso padrone dedito al new management del burattinaggio. E’ così che tutto si risolverà?? Crisi economica compresa?? Yes we can! Ecco che l’Italia nonostante gli appena 50.000 taxi circolanti è finalmente diventata appetibile. La situazione si sta facendo veramente preoccupante: già in queste ore orde di investitori si stanno ammassando alla frontiera con la Francia, la Svizzera, l’Austria e Slovenia, vogliono investire qui i loro soldi, sul libero mercato degli stuzzicadenti e quant’altro. In val di Susa, sul versante francese, alcuni frementi imprenditori si sono messi già davanti alla montagna, in attesa che la talpa della TAV sbuchi finalmente fuori dalla montagna, per raggiungere velocemente l’Italia e “parbleu” investire i loro capitali in Grana Padano e magari mozzarelle se solo si volesse allungare la linea fino a Salerno… per Reggio Calabria c’è sempre una comoda autostrada! In Francia, Germania e Olanda la popolazione è in preda al timor panico, tutti speravano che dopo la Grecia fosse l’Italia a sprofondare nel baratro e finire sbranata dal sistema bancario internazionale e dagli speculatori. E invece no! Toccherà a qualcun’altro: uccellacci del malaugurio già volteggiano sui cieli di Spagna. Con questa agognata riforma del lavoro promossa e promessa dal Conte Vlad e Lady “Easy Tears”, si prospetta per i giovani nostrani un futuro roseo. Milioni (mica UNO) di posti di lavoro e stipendi congrui, quasi degni di quelli percepiti dai fatiganti politici. Nessuno avrà più modo di lagnarsi del suo vecchio posto, il lavoro sarà piacevole e frizzante perché il posto fisso non sarà altro che un ricordo fesso. Tutti riusciranno a sposarsi, comprarsi una casa ed un SUV, fare tanti figli, le donne potranno desiderare tutte le gravidanze che vogliono senza il timore di essere licenziate, e le banche concederanno mutui a tutti, cittadini, imprese, enti locali, nessuno sarà povero, un futuro radioso attende tutti gli italiani. Ma fra il dire e il fare ci sta di mezzo il Monti! Viva il precariato e i licenziamenti facili! … e viva questo pirla di tassista! Che nonostante tutto ha ancora voglia di prenderla sul ridere!!!

Nel corso degli anni si sono susseguiti tanti possibili compratori. All’inizio interessati alla fabbrica Om Carrelli Elevatori Spa di Bari e poi spariti di colpo. Ma il 15 gennaio scorso arriva una vera svolta. È quella infatti la data del primo accordo tra la Kion e la Frazer Nash. Sembra una storia incredibile, con i taxi di Londra che subentrano ai carrelli. L’azienda inglese si dice pronta a rilevare la fabbrica barese per produrre auto a motore ibrido, con un investimento iniziale di 60 milioni di euro e il ricollocamento di tutti i lavoratori. Troppo bello per essere vero. L’accordo doveva essere chiuso a fine gennaio con il definitivo passaggio di consegne tra le due aziende. Si parlava già di conferenze stampa di presentazione dello stabilimento. Poi una serie di complicazioni legali tra le due aziende hanno allungato i tempi. Ieri doveva essere il giorno decisivo per chiudere definitivamente la partita a Roma. Erano stati convocati tutti, dai sindacati ai dirigenti regionali e aziendali. Ma a tre mesi di distanza da quella che sembrava una svolta è arrivata la doccia fredda. Dopo una serie di incontri al tavolo romano del ministero dello Sviluppo economico le due aziende non trovano l’accordo. A gettare nel panico lavoratori e istituzioni regionali che da anni seguono il caso è proprio quel comunicato del direttore generale con cui si dichiara “cancellato” l’incontro. Quattro righe di comunicato per spiegare che “le trattative fino ad oggi svolte con Om Carrelli” sono fallite.
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