Articoli con tag carburanti

L’Italia che cresce, compra meno benzina e (s)vende l’oro.

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suonatore d' organettoCrollano i consumi petroliferi: nel 2012 un tonfo del 11,4 % equivalente a 63 milioni di tonnellate, il livello più basso dagli anni sessanta, prima del boom economico e la diffusione iperbolica dell’ auto. Un dato proveniente dall’ unione petrolifera che fa molto riflettere e anche preoccupare: la netta contrazione dei consumi petroliferi si concatena con la frenata dei consumi energetici, calati del 4,3 %, allineandosi con i dati di metà anni novanta. Ciò nonostante gli aumenti ininterrotti delle accise, stabiliti per fare fronte a ogni sorta di emergenza nazionale, hanno ampiamente compensato in termini monetari, il calo dei consumi. Il gettito fiscale sui prodotti petroliferi ha sfiorato nel 2012 la cifra di 42 miliardi, quasi 4 in più rispetto al 2011 (un incremento del 10%); secondo l’unione petrolifera si tratta del valore più alto mai registrato. Dei 4 miliardi di aumento, 3,3 derivano dalle sole accise. Se su questo versante non c’è più tanto da spremere, ecco che lo “Stato dei Professori”, sempre più ingordo, cerca di recuperare e dissanguare, spaziando nel gioco d’azzardo legalizzato, facendo leva sulla sfida della sorte. L’apertura alle sale da gioco per il Poker-live decisa dal governo proprio per recuperare fondi, potrebbe però saltare perchè si presenterebbero – inevitabilmente – rischi di illeciti e pericolose interazioni per gli avventori. Mentre il ministro dell’economia ci pensa, non dimentichiamoci che vendendo le posate d’oro nel cassetto, ci potremmo permettere un bel televisore full hd con magari sei mesi di abbonamento gratuito a una piattaforma satellitare. Perchè come dice una discutibile pubblicità “se apro il cassetto e guardo le posate non mi diverto, ma se guardo un televisore ….”. Aberrante!

Carburanti, arriva la tassa della disgrazia

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La supertassa sulla benzina : cinque centesimi in più per la Protezione Civile

aumento-benzinaFino a cinque centesimi di aumento, è scritto nel testo, e l’aumento è «immediato e obbligatorio» a livello nazionale quando si deve ripristinare il fondo spese impreviste. A livello regionale le cose cambiano. Al momento della dichiarazione dello stato di emergenza le Regioni «hanno facoltà» di elevare l’imposta regionale sulla benzina fino a cinque centesimi. Torna, cioè, la cosiddetta tassa della disgrazia: era stata dichiarata incostituzionale e per questo si è reso facoltativa una scelta che prima era obbligatoria.Ma la sostanza resta. «Abbiamo proposto una riforma della Protezione civile che intende riorganizzare la struttura operativa e accelerare i tempi di azione» ha spiegato il premier Mario Monti intervenendo a Roma con il Capo dello Stato agli Stati generali del Volontariato. E ha aggiunto: «La Protezione civile rimane in capo alla presidenza del consiglio e agisce di concerto con gli enti locali. Il presidente del consiglio ha la facoltà di delega al ministro dell’Interno». (tratto da Giornalettismo – 14.4.2012)

Costa meno il vino

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aumento-prezzi-benzinaBenzina alle stelle e spostamenti sempre più cari per gli italiani. Il motivo è la crescita del prezzo del petrolio che, in modo anomalo, continua a correre anche in periodo di crisi.
Le compagnie petrolifere negano che ci sia speculazione e il presidente dell’Unione petrolifera, Pasquale De Vita, esclude che l’impennata dei prezzi (ieri la super ha superato 1,9 euro al litro) sia legata alle imminenti vacanze pasquali.
Il rischio è che la situazione peggiori ancora per effetto dell’embargo decretato dall’Unione europea contro l’Iran, in risposta al programma nucleare del paese islamico. Italia, Spagna e Grecia sono i paesi più esposti al rischio, anche se si calcola che gli approvvigionamenti da altri paesi (come l’Arabia Saudita) potrebbero azzerare il rischio. (Leggo.it del 30.3.2012)

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