Presi per il culo … con simpatia (quasi)
I maligni asseriscono che i tassametri girino troppo davvero troppo rapidamente. Può darsi, ma quell’apparecchio, il tassametro, va veloce di suo! E’ stato progettato per questo: per girar i numeretti rossi il più in fretta possibile. Più gira in fretta, meglio funziona. E’ la sua natura. Bisogna sapere che il tassista, quando deve comprarsi il tassametro, va in un negozio di elettronica, e qui interroga i commessi, si lascia consigliare: “Senta, dovrei comprare un tassametro, cosa suggerisce?” Ora, si sa come vanno le cose in questi casi: l’acquirente pretende le tecnologie più evolute, quelle che funzionano meglio. Se tu vai a comprarti, che so, un frullatore, o un computer, ne cerchi uno che funzioni bene, no? Uno di qualità, insomma. E perciò chiedi consigli al commesso. Ebbene, si dà il caso che la qualità di un tassametro si misuri dalla velocità con cui esso riesce a girare i numeretti rossi della tariffa. Ogni paese ha la sua industria: l’America i computer, il Giappone le fotocamere, la Finlandia i cellulari. I migliori tassametri del mondo li fanno in Italia, e sono quelli che filano spediti, un euro al secondo. Ma non è colpa del tassista, diobono! E’ colpa del sistema, della lobby di aziende produttrici di tassametri. E di quel bastardo del commesso del negozio di tassametri, che lo ha convinto che la tecnologia migliore sia quella lì. In questo senso, la vittima è il tassista.
… Questo e altro da personalitàconfusa ![]()

I tassametri non si comprano da Mediaword…