Nero Bolognese
“…Viola uscì in Strada Maggiore, deserta a perdita d’occhio. L’asfalto era ancora bollente e l’aria un brodo saturo di miasmi. Il cielo nuvoloso si accendeva senza sosta, colorando di giallo gli ultimi piani dei palazzi. Corse ancora, disperata, tra insegne spente e strade deserte. Si precipitò tra vicoletti bui e pietrosi, dove occhi di gatti randagi vagavano inquieti come fuochi fatui. Schivò gli ubriachi, i barboni mezzi nudi e le loro proposte oscene. Corse che i polmoni le facevano male nel petto, fino a quando vide la luce, in lontananza. Verde e bianca: Empi Sushi Bar. Alcuni ragazzi, sulla porta, fumavano e bevevano birra. La guardarono incuriositi. Solo allora, con la bocca spalancata e gli occhi venati, si voltò. Nessuno. La strada alle sue spalle era completamente deserta. Entrò nel locale….”
Terzo romanzo di Roberto Carboni, taxista di giorno e scrittore di notte, nato a Bologna, la città che ama e che vive tutti i giorni cogliendone il carattere grazie alla sua sensibilità e alle persone, le storie che la percorrono assieme a lui, avanti e indietro durante il suo lavoro. “La carezzano, la graffiano. Ci sono tante Bologna, alcune si vedono e le conoscono tutti, molte invece rimangono nascoste ma sono altrettanto affascinanti.” .
In questo libro si parla di omicidi, di psicosi, ma soprattutto si parla di amicizia e di buoni sentimenti. La protagonista principale è lei come sempre, Bologna la sua città, descritta nel modo amorevole e al contempo disincantato proprio di chi la percorre avanti e indietro tutti i giorni. La trama si dipana intorno alla vita di Viola ragazza prodigio al pianoforte e alla fondazione che la mantiene e che le fa da mecenate; di contorno gravita intorno a Viola un sottobosco di umanità che si capisce in modo lampante che è quello che circonda Carboni tutti i giorni nel suo lavoro. Molto ben caratterizzata la figura del ragazzo pregiudicato che ha ormai voltato pagina ma che si trova invischiato suo malgrado nella vicenda per non abbandonare un amico. E’ molto bravo Carboni a far emergere il valore dell’amicizia nel libro,quell’amicizia dei ceti medio bassi, però cosi intensa e ricca di un suo codice etico.
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“Nero Bolognese” di Roberto Carboni – Editore: Dalila Sottani
