Notizie dall'Italia
Napoli, da oggi aumentano le tariffe dei taxi
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Rincari per le tariffe dei taxi come deciso a febbraio. Cinquanta centesimi in più ad inizio corsa di giorno e di notte. Il piano è diviso in due parti: tariffe ordinarie e low cost. Per la Ztl del centro antico si applica l’aumento secco di un euro. Aumenta anche la tariffa predeterminata Aliscafi Mergellina – Stazione Centrale e viceversa: da 11 a 13 euro.“ Si legge sul sito del Comune di napoli: “Il tariffario prevede una tariffa ordinaria a tassametro, nonché un sistema di tariffe predeterminate relative a percorsi prestabiliti nel territorio comunale ed extracomunale. La tariffa ordinaria prevede un importo base di partenza per i giorni feriali di € 3,50 ed un importo di partenza base per i giorni festivi e per l’orario notturno di € 6,00. All’importo visualizzato dal tassametro vengono aggiunti gli eventuali supplementi che sono chiaramente elencati nel tariffario. La tariffa minima prevista per i giorni feriali è di € 4,50″. E ancora: “Le tariffe predeterminate, su percorsi prestabiliti sia urbani che extraurbani, sono comprensive di ogni supplemento extra (da/per aeroporto, notturno, festivo, bagagli, animali, tangenziale e chiamata radio).
Uber a Radio 105 network
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Sono in attesa di “Kris & Love” programma di Radio 105 network che avrà ospite la general manager Benedetta Lucini di Uber e immediatamente mi rendo conto dello spessore della trasmissione. Sono sulla pagina della radio e noto le due ragazze, Kris Reichert e Kris Grove, ovviamente bellissime, spigliate, molto glamour, insomma incarnano meravigliosamente il target che Uber si prefigge. Oltre che belle sono anche di origine americana e la cosa non guasta… considerando che saranno a contatto con la rappresentante di una società americana in Italia. Contatto che però avviene attorno alle 11:20 e solo telefonicamente. Scelta prevedibile. Intervista brevissima, con numerosi wow, ullalla’, che bello, ecc.ecc. ma contenuto inesistente. La parola taxi viene accuratamente evitata.
Ascolta l’intervista (03:43):
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Tassista da mesi senza lavoro si incatena al Colosseo
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Roma – 15 apr (Prima Pagina News) “Ci auguriamo il si risolva al più presto il problema burocratico che impedisce al nostro iscritto Lorenzo Manili di poter tornare al lavoro con il suo taxi, perché la sua storia ha davvero dell’incredibile: Alcuni mesi fa, il Sig. Manili acquista la licenza taxi n. 6486 che era stata assegnata al titolare con l’ultimo bando pubblico del 2008. Il regolamento comunale prevede che quando una licenza viene assegnata con bando pubblico non può essere ceduta prima che siano trascorsi 5 anni, a meno che il titolare non perda definitivamente i requisiti per guidare il taxi. Il venditore, dimostrando con tanto di certificato Asl la perdita definitiva dei requisiti per guidare un taxi, cede la sua licenza taxi al Sig. Manili. L’Agenzia della Mobilità del Comune di Roma, incaricata a svolgere tali pratiche, accetta il trasferimento della licenza n. 6486 e l’intesta al Sig. Manili. Successivamente, colui che aveva ceduto la licenza taxi al Sig. Manili, acquista una licenza di Ncc, per la quale occorrono gli stessi requisiti che servono per guidare un taxi e che invece precedentemente aveva dichiarato e dimostrato di aver perso in maniera definitiva. Ciò nonostante, l’Agenzia della Mobilità accetta regolarmente la pratica di trasferimento ed il tizio diviene così titolare di autorizzazione di Ncc, mentre sospende la licenza taxi n. 6486 intestata al Sig. Manili sostenendo che il precedente trasferimento era nullo in quanto avvenuto prima che fossero trascorsi 5 anni dalla data del bando di concorso.
Dai 10 saggi, aprire alla concorrenza, tutelare i consumatori
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I “saggi” hanno terminato ieri pomeriggio il loro lavoro consegnando al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano due relazioni: una sulle riforme istituzionali di 29 pagine, l’altra in materia economico, sociale ed europea di 83 pagine. «Consegnerò le due relazioni al nuovo Presidente della Repubblica – dice Napolitano – la parola e le decisioni toccano alle forze politiche, e starà al mio successore trarne le conclusioni». Ho dato un’occhiata alla relazione in materia economica e ho trovato questo passaggio:
….4.5 Aprire alla concorrenza, tutelare meglio i consumatori
Le politiche per la tutela della libera concorrenza costituiscono un importante stimolo allo sviluppo economico e all’efficienza. Infatti, esse incentivano la corretta allocazione delle risorse sia nella singola impresa sia nel mercato e hanno effetti positivi, in termini di minori costi, sui settori “a valle”. La concorrenza aumenta il benessere dei consumatori, perché accresce le loro possibilità di scelta e porta una riduzione dei prezzi, e costituisce un potente catalizzatore per l’innovazione, che è uno strumento fondamentale per rafforzare la crescita e la competitività. Un mercato aperto e concorrenziale richiede la certezza delle regole del gioco ed il fatto che i giocatori non barino. Da qui l’importanza degli interventi a favore della certezza del diritto, il contrasto senza tregua all’evasione fiscale, a tutte le forme di criminalità organizzata e alla corruzione. L’applicazione a livello dell’Unione europea delle regole antitrust e di quelle che vietano gli aiuti pubblici alle imprese, nonché delle direttive per il mercato interno e per i processi di liberalizzazione hanno prodotto importanti risultati. In Europa e in Italia sussistono, però, barriere che bloccano alcuni settori e rendono difficile, anche nei mercati aperti e liberalizzati, l’effettiva partecipazione di nuovi attori economici….
Scarica (PDF) la relazione del gruppo di lavoro in materia economico-sociale ed europea: trovi questo e molto altro!
Roma, tassisti si preparano agli sconti
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Alcuni di loro – i tassisti più preveggenti, ma isolati – l’avevano detto. Ai tempi della battaglia per il rincaro del 20% delle tariffe, concesso nel 2012 dal Campidoglio dopo ben due anni di scontri nell’aula Giulio Cesare, avevano provato a ragionare: “Ma non è che, alzando il costo delle corse, finisce che perdiamo clienti? E che, paradossalmente, guadagneremo di meno?” Una legge semplice, microeconomia spicciola: all’aumentare del prezzo, la domanda cala… Vabbè. E’ passato un anno e le infauste previsioni di pochi si sono avverate. I parcheggi delle auto bianche sono spesso pieni, i tassisti denunciano un calo degli incassi superiore al 30%, molti sono tentati dall’idea di vendere la licenza e poi, confidando nel relativo “tesoretto”, cercarsi un altro mestiere. Altri, intanto, protestano: volantinaggi e sit-in all’aeroporto di Fiumicino, da qualche tempo, sono all’ordine del giorno. La parola d’ordine è il ripristino della legalità ai Terminal, dove la corsa ormai forsennata ad accaparrarsi i turisti è diventata una questione vitale, mettere insieme il pranzo con la cena. I bersagli, adesso, sono diventati due: oltre ai noleggi con conducente, accusati di essere “burini” e “abusivi” per la controversa questione delle licenze Ncc rilasciate da piccoli comuni della provincia, i tassinari romani considerano “illegali” anche i pullman che per 4 euro a passeggero svolgono una sorta di servizio navetta con il centro della capitale, pur avendo autorizzazioni diverse, a scopo di turismo.
Fisco, gli studi di settore si ammorbidiscono
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Correttivi anticrisi per UNICO 2013 su redditi del 2012, con studi di settore “rivisti” in ragione della attuale, grave congiuntura economica. La notizia non può che essere accolta favorevolmente, a patto che si tratti un provvedimento serio e non un temibile spot pubblicitario del Governo e i suoi “giannizzeri”. Ricordiamo che in Italia la pressione fiscale è giunta al 52%, una percentuale che non permette più ulteriori exploit degli eventuali barzellettieri di corte.
MILANO – Nuovi parametri anti crisi per gli studi di settore. Il via libera – comunica l’Agenzia delle Entrate – è arrivato dalla commissione di “esperti” e rappresentati delle categoria produttive e dei professionisti tra cui Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e Casartigiani. In questo modo si “ammorbidiscono” gli studi di settore per le aziende ed i professionisti scontando attraverso nuovi “correttivi” gli effetti della crisi economica. Per arrivare al via libera, la Commissione ha analizzato l’impatto della crisi sulle dichiarazioni dei redditi dello scorso anno basandosi sulla raccolta di informazioni fornite dagli Osservatori regionali, dalle Associazioni di categoria, dalla Banca d’Italia, dall’Istat e da altri soggetti, oltre che dai dati contenuti nelle comunicazioni e nelle dichiarazioni annuali Iva. La Commissione ha quindi “valutato positivamente l’introduzione di specifici correttivi per adeguare gli studi di settore, applicabili al 2012, alla particolare situazione di crisi economica”.
Posta certificata PEC e CEC-PAC : le differenze
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In riferimento al post precedente “obbligo della PEC per i taxi” è doveroso fare un poco di chiarezza su termini, usi e servizi della Posta Certificata. E’ chiaro che trattandosi di una novità per la categoria, ci si trovi impreparati e magari digiuni in materia, anche se le associazioni di categoria già si stanno adoperando per assistere ed informare i propri iscritti. Il 26 aprile 2010 fu presentata dal Ministro Brunetta una creatura rivoluzionaria: la CEC-PAC (Comunicazione Elettronica Certificata tra Pubblica Amministrazione e Cittadino), il servizio gratuito che consente ai cittadini di comunicare con le Pubbliche Amministrazioni. La grande richiesta della neonata e gratuita CEC-PAC in affiancamento alla già consolidata PEC (Poste Elettronica Certificata), ha creato però solamente confusione.
SERVIZIO CASELLA PEC: permette di comunicare con qualsiasi altro indirizzo PEC;
SERVIZIO CASELLA CEC-PAC: è una mini PEC solo per far dialogare la Pubblica Amministrazione e il cittadino.
Monza, inaugurato oggi il nuovo tunnel (finalmente)
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Il momento storico, così come l’ha definito il sindaco di Monza Roberto Scanagatti, è arrivato alle 12.20 di oggi 3 aprile: il presidente di Anas, Pietro Ciucci, assieme Roberto Maroni, presidente di Regione Lombardia, ha ufficialmente inaugurato il tunnel di viale Lombardia, la galleria di quasi due chilometri che metterà in collegamento diretto, senza incroci e senza attraversare il centro urbano di Monza, il passo dello Spluga all’autostrada A4 e alle tangenziali. Il tunnel è già aperto in direzione Milano, ed entrerà in servizio effettivo nei due sensi a partire dalle 6 di giovedì 4 aprile. Il tunnel, arrivato a compimento con due anni di ritardo rispetto alle tabella di marcia iniziale, è uno dei più lunghi in Italia in ambito urbano. Conta tre corsie per senso di marcia, 13 piazzole di sosta e ogni giorno assorbirà circa 100 mila veicoli fra camion, auto e moto. «Il 3 aprile 2013 è davvero una data che rimarrà nella memoria – afferma il presidente di Anas Ciucci -. Il tunnel di Monza costituisce una vera e propria rivoluzione nell’intero sistema infrastrutturale lombardo e in particolare della Brianza».
Dal Corriere della Sera (leggi articolo completo)
Oggi l’ultimo saluto ad Enzo Jannacci
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Milano questo pomeriggio si è messa in coda per la salutare il suo re in scarpe da tennis. Si è levato un lungo applauso , fuori dalla basilica di Sant’Ambrogio, all’arrivo della bara del cantautore Enzo Jannacci, scomparso venerdì scorso all’età di 77 anni. L’omelia di Don Roberto Davanzo, direttore della Caritas ambrosiana, ha preso le mosse da una una delle più famose canzoni di Jannacci “Vengo anch’io, non tu no” «Si potrebbe andare tutti quanti al tuo funerale… cantavi anni fa caro Enzo – ha esordito Don Davanzo – ebbene ora ci siamo al tuo funerale e siamo in tanti e siamo tutti». «Ma nella canzone precisavi il motivo, la curiosità – per vedere se la gente poi piange davvero – ha proseguito il sacerdote durante l’omelia – e anche questo te lo possiamo garantire: la gente ti voleva bene, ti vuole bene, perché non si può non voler bene a chi con la sua arte ha dato voce a quelli che la voce non ce l’hanno, ai tanti anonimi sconfitti della storia».
Dopo Uber arriva la startup italiana “Your Personal James”
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Sulla scia del successo di Uber, la startup americana che propone berline nere con autisti rintracciabili tramite app per smartphone, in Italia negli scorsi mesi ha lanciato il proprio servizio Your Personal James, sito web che permette di prenotare un’auto con conducente per una tratta o un determinato numero di ore. Your Personal James non replica il servizio di Uber, che dopo Milano a maggio aprirà a Roma, ma fa qualcosa di leggermente diverso: consente di prenotare l’auto per un evento, come un matrimonio o la visita di una città, andare in aeroporto od organizzare una serata romantica piuttosto che un trasferimento dalla stazione all’albergo. Uber invece è focalizzata sull’offrire un’auto con conducente nel momento del bisogno. Gli ideatori del servizio sono Federico Assenza, 38 anni, e Giacomo Grisanzio, 30 anni, imprenditori nel mondo del marketing. I due hanno lanciato un progetto pilota su Roma (maggio 2012) e Milano (dicembre 2012) e a breve partiranno a Firenze. Finora hanno effettuato un migliaio di corse, ma non hanno fatto marketing perché lavoravano ancora allo sviluppo del prodotto. Per lanciare la propria startup, che come Uber non ha un parco macchine, ma si affida a una rete di società affiliate, i due sono in cerca di un investimento da 500 mila euro: “Ci stiamo focalizzando sulle città con uno scalo aeroportuale – spiegano – perché l’ottanta per cento del prenotato è relativo ai tragitti aeroporto-centro città”. Da sola Roma registra 37 milioni di arrivi e partenze all’anno. Passeggeri che fruttano decine di milioni di euro alle società che hanno vetture stazionarie presso gli scali. “Noi vogliamo prendere una fetta di questo mercato affermano – puntando su chi vuole trovare la macchina pronta ad attenderlo quando arriva”.
App che sputtanano il tassista o assicurano piacere sessuale
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Le app stanno diventando un incubo, non si limitano più a facilitare ricerche tramite smartphone, razionalizzando e riducendo il numero di operazioni da compiere per ottenere un risultato, ma si stanno spingendo oltre i limiti conformati nei normali rapporti sociali quotidiani. Ecco quindi l’app arrogante, invadente e maleducata. Un esempio? L’app “Taxi Turvi” si insinua nell‘ abitacolo del taxi (attivata già a bordo sul telefonino del passeggero malfidente) e alla fine decreta la sentenza: se il percorso stimato dalla app coincide con quello fatto dal tassista nessun problema, se il percorso svolto dal tassista è più lungo, parte la segnalazione su Facebook con tanto di nome e nr licenza e la possibilità di un commento personalizzato; “volevamo inventare qualcosa che fosse utile al mondo – ha detto con inaspettata modestia Audrey Overstreet l’ideatrice della app”. Nella versione a pagamento si aggiunge la facoltà di inviare come optional al commento, una foto della nuca del tassista, decorata con un paio di corna a scelta! Le app vanno oltre, si spingono sfidando gli istinti morbosi insinuandosi nella sfera sessuale. Se telefono, e-mail, Facebook e Twitter aiutano quasi a cancellare la lontananza, per gli innamorati lontani resta sempre la privazione del contatto fisico, una assoluta mancanza di coccole, sfioramenti, e momenti romantici che nessuna tecnologia può replicare. Fino ad ora, perchè è già pronta una app che promette l’appagamento sessuale remoto.
Il mio materasso, un posto sicuro
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Chiusura pesante per le Borse europee, che pure avevano aperto in crescita: Milano la peggiore (-2,5%) anche per le voci di declassamento dell’Italia. Lo spread BTp-Bund balza a 325 punti dopo essere calato fin quasi a 300. Dollaro ai minimi da 4 mesi. È il rally prodotto sui mercati dal caso Cipro: l’isola si avvia verso il salvataggio dopo l’accordo su un piano che prevede tra l’altro un prelievo fino al 40% sui conti correnti oltre 100mila euro. «Modello di salvataggio per le banche Ue» ha dichiarato l’Eurogruppo, per poi correggersi: «Caso unico». Tra i paesi deboli della zona euro, ovviamente, oltre a Spagna e Portogallo c’è anche l’Italia, gravata dal problema di un debito pubblico stellare. Poco dopo le dichiarazioni del presidente dell’Eurogruppo, come se il piano fosse già scritto, hanno cominciato a diffondersi le voci sull’imminente declassamento del rating sul debito pubblico italiano da parte di Moody’s. Il colosso si è trincerato dietro a un “no-comment”, a Piazza Affari intanto i principali titoli bancari sono stati sospesi per eccesso di ribasso. Quella che era una seduta positiva per gli effetti della chiusura dell’accordo su Cipro si è trasformata in un bagno di sangue. E ora, anche i nostri correntisti cominciano a tremare. Il materasso è tornato, come nell’ antichità, ad essere il posto più sicuro per i propri risparmi (Pillole da Il sole 24 ore + Libero del 26.3.2013)
Milano, giustizia a saldo
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Condannata per concorso nell’omicidio di Luca Massari, il tassista aggredito e ucciso il 10 ottobre 2010 a Milano, Stefania Citterio dovrà solo risarcire i danni alla famiglia, ma non scontare una pena per quell’accusa. E’ la “singolare” sentenza emessa della Corte d’Assise d’Appello di Milano perché la Procura non ha presentato appello per chiedere la riqualificazione del reato da minacce a concorso anomalo in omicidio. Il verdetto ha stupito anche gli avvocati presenti in aula, ma nella sua particolarità ha una spiegazione logica e giuridica. I giudici della seconda sezione della Corte d’Assise d’Appello di Milano, infatti, hanno potuto accogliere solo il ricorso dei familiari di Massari, gli unici ad aver chiesto che venisse dichiarata la responsabilità della donna nell’uccisione, anche se ai soli fini del risarcimento danni, “unica strada” per la parte civile. La Procura, invece, non aveva presentato appello per chiedere la riqualificazione del reato da minacce a concorso anomalo in omicidio, imputazione che aveva, invece, contestato in primo grado, formulando per la giovane una richiesta di 21 anni di carcere.
(da TGCOM24 20.3.2013 – leggi articolo completo)

Nel corso degli anni si sono susseguiti tanti possibili compratori. All’inizio interessati alla fabbrica Om Carrelli Elevatori Spa di Bari e poi spariti di colpo. Ma il 15 gennaio scorso arriva una vera svolta. È quella infatti la data del primo accordo tra la Kion e la Frazer Nash. Sembra una storia incredibile, con i taxi di Londra che subentrano ai carrelli. L’azienda inglese si dice pronta a rilevare la fabbrica barese per produrre auto a motore ibrido, con un investimento iniziale di 60 milioni di euro e il ricollocamento di tutti i lavoratori. Troppo bello per essere vero. L’accordo doveva essere chiuso a fine gennaio con il definitivo passaggio di consegne tra le due aziende. Si parlava già di conferenze stampa di presentazione dello stabilimento. Poi una serie di complicazioni legali tra le due aziende hanno allungato i tempi. Ieri doveva essere il giorno decisivo per chiudere definitivamente la partita a Roma. Erano stati convocati tutti, dai sindacati ai dirigenti regionali e aziendali. Ma a tre mesi di distanza da quella che sembrava una svolta è arrivata la doccia fredda. Dopo una serie di incontri al tavolo romano del ministero dello Sviluppo economico le due aziende non trovano l’accordo. A gettare nel panico lavoratori e istituzioni regionali che da anni seguono il caso è proprio quel comunicato del direttore generale con cui si dichiara “cancellato” l’incontro. Quattro righe di comunicato per spiegare che “le trattative fino ad oggi svolte con Om Carrelli” sono fallite.
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