Grande Milano

Taxi, un video contro il crimine

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telecameraTelecamere sui taxi e filo diretto con le forze dell’ordine per un immediato intervento in caso i pericolo. È quanto hanno chiesto i tassisti ieri, nel corso del tavolo tecnico in Prefettura, alla presenza del prefetto Camillo Andreana e dei rappresentanti di polizia e carabinieri. Le auto bianche si sentono sempre nel mirino di malintenzionati: rapine e aggressioni, soprattutto nel turno di notte, avvengono con consuetudine. La tensione è salita dopo il caso dello scorso aprile, quando un tassista è stato in ostaggio di un cliente armato per oltre un’ora in giro per la città. «Nessuno è intervenuto, perché dal 112 nessuna risposta», denuncia il Satam Cna (Sindacato artigiani taxisti Milano e Provincia). «È un diritto degli operatori e un dovere delle istituzioni garantire la sicurezza ai lavoratori che svolgono un servizio pubblico», dichiara Gabriele Grassi, presidente Satam, che chiede «l’aiuto anche dei vigili».

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Autovelox a tutela delle casse comunali

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Autovelox-FissoSette nuovi autovelox fissi andranno ad aggiungersi, entro la fine dell’anno, all’unica postazione che finora era installata a Milano per il controllo della velocità. A viale Monte Ceneri si aggiungeranno così controlli anche in sette vie della città che erano state individuate con decreto del prefetto già nel 2003: via Parri, via Palmanova, cavalcavia del Ghisallo, viale Famagosta, via dei Missaglia, via della Chiesa Rossa e via Fermi, tutte strade urbane di scorrimento in cui il limite è di 70 chilometri orari. Lo stanziamento per l’acquisto dell’apparecchiatura risale al bilancio 2012 ed è stato di circa 150mila euro. A Milano sono già attive otto postazioni mobili in strade emerse come ‘a potenziale alto rischio, soprattutto in alcune ore del giorno: via Bazzi, via Aldo Moro, la carreggiata centrale di viale Certosa, viale De Gasperi, viale Olivieri, via Caterina da Forlì, viale Caprilli e il tratto del raccordo dell’Autosole di piazzale Corvetto.

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Piazza Castello: l’ aperitivo del primo maggio

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Expo 2015, la patata bollente a un commissario unico

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basettoniAffrontare la preparazione dell’ Expo con decisione: è uno dei principali obiettivi prioritari del neo-governo. “L’Italia e il made in Italy sono le migliori carte per valorizzare il nostro Paese – ha detto alla Camera il premier Enrico Letta – tra i primi atti nomineremo un commissario unico per l’ Expo, una grande occasione che non dobbiamo mancare”. Per formalizzare la nomina in pole c’ è l’ amministratore delegato della società Expo 2015 Giuseppe Sala; Letta ha assicurato una visita prestissimo a Milano. “Ha accolto la mia richiesta, lo aspetto” ha commentato il governatore Maroni, che ieri ha annunciato la sede di rappresentanza Expo, sarà la Villa Reale di Monza.

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Le origini … peccaminose del bollettone

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prostitutePer fare il tassista devi prima fare il bollettone! Che strane parole nel gergo dei tassisti milanesi.. dai turni con il nome dei colori, da quello spezzato che chiamavano il “canarino”, dal primo scatto del tassametro che si chiama la “bandiera”, dal segnale TAXI sul tetto chiamato il “pappagallo” anche se forse sarebbe stato meglio chiamarlo “trespolo”…. mah! Quando ho iniziato quest’avventura nel 1994, mi divertivo a sentire quei termini gergali dei miei colleghi, tutto un mondo di parole da scoprire. A parte questo, mi sono sempre chiesto come mai l’ esame che si passa per diventare tassista (la licenza di conducente) lo chiamassero “il bollettone”. Curiosando in rete ho casualmente raggiunto un sito che ha raccolto tante e interessanti scoperte sul “gergo o il parlar furbesco”, della mala milanese nel XIX e inizio XX secolo. I gerghi parlati non sono tutti necessariamente legati alla malavita, milanese o meno, ma attengono anche altre categorie del tutto rispettabili. Ecco che a un tratto tra gerghi più o meno conosciuti, ho letto la parola “Bolleton” in questo ipotetico dialogo in strada, di oltre un secolo fa :

Ce l’ha lei il documento?
Che documento?
Ma il “ Bollettòn”, perbacco!

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Car sharing, parte la liberalizzazione

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trabiccoli expoFacile, smart. Noleggi l’automobilina, paghi 29-30 centesimi al minuto, tragitto breve, spesa mini, in più parcheggi dove vuoi, sulle strisce blu, e gratis. «L’idea è che il servizio di car sharing, in vista di Expo, diventi una reale alternativa all’auto privata, con l’obiettivo di ridurre il parco macchine, abbassare le emissioni inquinanti, far risparmiare le famiglie e garantire maggior velocità di spostamento». Dopo aver sbattuto sui taxi, tradizionalmente ostili alla concorrenza, il Comune rinuncia al monopolio di GuidaMi-Atm e mette il car sharing sul mercato. Il piano di liberalizzazione è (quasi) pronto, manca un solo atto formale (indispensabile), ma il percorso è tracciato e i privati hanno fiutato l’affare. Uno sugli altri. Pare che Car2Go, del gruppo Daimler-Mercedes, abbia già cominciato a procacciare i clienti: analisi economiche, sondaggi con probabili partner e proposte di contratto per le Smart esposte nella concessionaria di piazza XXIV Maggio. Non sarà una gara per selezionare un operatore unico. Ma uno schema largo: chi rispetta i parametri di servizio e prezzo può offrire il noleggio di minicar a tempo. Gli uffici dell’assessorato al Traffico consegneranno alla giunta a maggio le «linee guida dell’avviso pubblico per la manifestazione di interesse». Tradotto dal burocratese: il documento di gara.

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M5SS e i lavori si fermano

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Milano,Primo viaggio M5 stazioni Bignami-Ponale, con Letizia Moratti,Bruno Simini e Elio CataniaSe credete si tratti di un nuovo partito, una costola del noto “movimento” grillino, state prendendo un grosso granchio… M5 Senza Soldi, questa è la realtà, una linea metropolitana che in quanto a movimento è da tre giorni completamente  ferma: magari gli operai del cantiere prendessero granchi! Avrebbero qualcosa di buono da mettere sotto i denti, invece sono gli stipendi che non arrivano nelle loro tasche.

Potrebbero arrivare oggi i due mesi di stipendio arretrato che i 150 operai della società Seli (sub-appaltatrice per Astaldi dei lavori sulla linea M5) stanno attendendo. A pagare dovrebbe essere proprio essere Astaldi, preoccupata per lo stop ai lavori.  ma tra le maestranze, che da tre giorni presidiano il cantiere della tratta Garibaldi-San Siro, regna la sfiducia. “Ogni volta che Seli riceve soldi da Astaldi” racconta uno degli operai che chiede di rimanere anonimo, “le banche se li ciucciano per i debiti che ha la società, quindi probabilmente neanche questi arriveranno nelle nostre tasche”.

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Che goduria quel tunnel

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Non si può certo dire che il tunnel di Monza in viale Lombardia, costruito per mettere in collegamento la SS 36 dello Spluga con le tangenziali e Milano, abbia avuto un esordio fortunato. Alle polemiche della settimana dopo l’inaugurazione, causate da un semaforo pedonale piazzato pochi metri dopo la rampa d’uscita Sud che stava ancora creando forti rallentamenti alla viabilità, fra il 12 e il 13 aprile si sono verificati ben due incidenti stradali. La tenuta viabilistica della galleria, costata 330 milioni di euro e cinque anni di cantiere, è stata decisamente messa a dura prova; problemi man mano risolti con l’arretramento progressivo del cantiere. Oggi sono passato per la prima volta nel tunnel e … ho trascorso 1 minuto e 25 secondi di “pura libidine”. (vedi il filmato).

In rovina dopo aver testimoniato, Palazzo Marino: non vi lasciamo soli

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luca_massariMilano, 12 aprile 2013 – Ieri G.R. ha ricevuto una telefonata dall’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino. Dopo la mano tesa dai tassisti, che – conferma Giovanni Maggiolo, presidente di Unica Filt-Cgil – hanno già fatto partire una colletta e il passaparola per trovargli un ingaggio come elettricista, è stato contattato dalla giunta Pisapia, ora alla guida dello stesso Comune che nel 2010, giunta Moratti, gli aveva assegnato l’ Ambrogino d’oro per aver testimoniato contro gli assassini di Luca Massari. «Non vogliamo lasciarlo solo, vediamo cosa siamo in grado di fare», spiega l’assessore Majorino, facendo capire, «per serietà», che intervenire subito non sarà così semplice per Palazzo Marino. Perché G. R. non ci abita più, a Milano. Il coraggio di violare l’omertà del quartiere di Scalo Romana sul pestaggio del tassista che aveva investito un cane scappato e s’era fermato per chiedere scusa, il 10 ottobre 2010 in largo Caccia Dominioni, gli è costato caro.

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La settimana del design raccontata dai tassisti

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salone-del-mobile-2013_392x0Salone del mobile e Fuorisalone, due eventi che raccolgono a Milano curiosi e operatori di settore provenienti da tutto il mondo. Gli alberghi sono full, i ristoranti pure e la città sembra risplendere come in quegli anni felici e un po’ superficiali quando era tutta “da bere” come recitava uno slogan. Ma oggi, quanto bene fa effettivamente alle casse di Milano, un evento del genere? Lo chiedo a una delle categorie più coinvolte a livello economico, i tassisti. Mercoledì 10 aprile, a un solo giorno d’inizio dalla design week, mi concedo una corsa in taxi. Parto da casa mia (zona Politecnico) e mi faccio portare in centro da Galaxy 999 (il nome è, ovviamente, di fantasia). Ecco cosa mi racconta l’anonimo alla guida,

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Tassista in ostaggio attende invano le forze dell’ ordine

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uomo-soloScatta l’allarme alla centrale del 4040. In sala radio gli operatori ascoltano via audio quel che accade nell’auto e lanciano l’allarme. Prima telefonata: 113. «Dovete chiamare i carabinieri, il territorio di Corsico non è nostra competenza». Seconda telefonata: 112. Nessuno risponde. Terza telefonata al 112: ancora nessuna risposta. Tutto questo Fausto lo scoprirà solo quaranta minuti dopo, quando, dopo essere stato «ostaggio» dell’uomo, riesce ad approfittare di un momento di distrazione (il balordo chiede di fermarsi in un locale per comprare della birra) e fugge. Questa è l’ aberrante conclusione della brutta avventura capitata a Fausto, tassista 48enne milanese sequestrato sul suo mezzo di lavoro dal suo passeggero armato, mentre dall’altra parte del filo (telefonico) si stanno ancora interrogando chi dovrebbe intervenire. Un risultato decisamente scoraggiante se consideriamo che non più di un mese fa il caso sicurezza approdava ad un vertice in Prefettura con le principali Associazioni di Categoria dei Tassisti.

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Milano presto dirà addio al pavè

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pave_sconnessoEliminare il pavè dalle strade a grande percorrenza e con rotaie del tram per limitarlo alle isole pedonali e alle ztl: è il vecchio “Piano della Pietra” che ieri un ordine del giorno al Piano Generale del Traffico Urbano, proposto dall’opposizione di centrodestra e approvato in maniera bipartisan e con l’ok anche del sindaco Giuliano Pisapia, chiede di recuperare e trasformare in realtà. La richiesta era contenuta in un o.d.g.  proposto dal consigliere Fabrizio De Pasquale in cui si chiedeva anche la trasformazione di alcuni posti auto in centro città in stalli per le moto  che ha raccolto 26 voti favorevoli tra entrambi gli schieramenti (compreso il sì del sindaco) e sette astensioni. Nel testo si propone alla Giunta comunale di «dare attuazione al Piano della pietra – è scritto –, elaborato dalle precedenti amministrazioni, per sostituire, ove consentito dalle norme a tutela dei beni storici e paesaggistici, la pavimentazione in pietra naturale da strade di grande percorrenza e con rotaie, provvedendo al riutilizzo dei preziosi masselli in zone che devono essere riqualificate in zone pedonali o a traffico limitato».

Fonte: Leggo 27.3.2013

Bligny 42

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bligny42Quando feci il “bollettone” nel 1994,  al corso per apprendisti tassisti, il mio addestratore ci raccontava le situazioni più disparate in cui potevamo incappare, prime tra tutti le vie off-limits nelle quali chi si addentrava “lo faceva a suo rischio e pericolo” anche in pieno giorno. Ecco quindi affiorare nomi come Via Odazio, Ucelli di Nemi, Emilio Bianchi, Cerkovo… poi ci diceva seriamente: “prima o poi vi capiterà di andarci e quindi STATE CON GLI OCCHI BENE APERTI!”. Nel corso degli anni ci sono stato in quelle vie, anche nell’ ultima, la via Cerkovo, alla quale hanno persino cercato di dare un nome più accattivante (via Cascina Dei Prati), senza che mai notassi segnali che potessero destare preoccupazione, tuttavia a poche centinaia di metri dal centro esiste una realtà inconcepibile per una Milano che vuole definirsi civile: più conosciuto di Palazzo Marino, più frequentato del Pirellone, più leggendario della Scala, quello in viale Bligny 42 è forse uno dei più famosi e allo stesso tempo incredibili edifici di Milano. Se vai li a prendere qualcuno, non hai veramente idea di chi ti possa capitare e se ci porti qualcuno, ti auguro ti paghino la corsa….

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Un regalo ai tassisti

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clienteodiaLeggo che il Comune di Milano ha deciso di stanziare 500mila euro di contributi a favore dei tassisti (da 750 a 1.500 euro a testa) per l’ acquisto di auto ecologiche. Sono letteralmente stupefatta! Non solo le amministrazioni locali di qualsiasi colore sono da sempre tenute in scacco da 5mila tassisti che non permettono la liberalizzazione della professione. Non solo i suddetti 5mila tassisti accettano solo denaro contante per evitare la tracciabilità dei loro incassi. Non solo praticano le tariffe più alte d’ Europa… Adesso gli diamo pure dei soldi pubblici! Sono sicura del resto che le loro “misere” dichiarazioni dei redditi si presteranno a giustificare l’ erogazione del contributo comunale(!). Alla giunta Pisapia, che ho votato convinta, consiglio di spendere meglio i soldi della collettività (Una pensionata).

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Elezione Regione Lombardia 2013

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Tutti i dati qui: http://www.elezioni.regione.lombardia.it/

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