ABAUTH2_COVER.inddPassata è la tempesta, odo augelli far festa, e la gallina, tornata in su la via, che ripete il suo verso. Ecco il sereno Non preoccupatevi, non sto ripassando il Leopardi, sto semplicemente osservando da tempo l’aria di relax che respirano i colleghi, certamente preoccupati per la scarsità di lavoro, ma senza più l’incubo del “decretazzo” maledetto che ha tolto il sonno e molti appetiti… adesso è tutta un’altra cosa! … FORSE! Le tempeste passano, il sereno torna, ma non in eterno! Ricordate cosa diceva il famigerato decretazzo? Caso mai ve lo foste scordato ECCO COSA:
…Nell’ambito delle attività di regolazione dei servizi di pubblica utilità di cui alla legge 14 novembre 1995, n. 481, è istituita l’Autorità di regolazione dei trasporti, di seguito denominata “Autorità”, la quale opera in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di valutazione. La sede dell’Autorità è definita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, entro il termine del 30 aprile 2012. In sede di prima attuazione del presente articolo, il collegio dell’Autorità è costituito entro il 31 maggio 2012…
Il governo rispetta la tabella di marcia e le scadenze: ecco cosa riportava “Repubblica Finanza” qualche giorno fa:
“Sarà con ogni probabilità Barbara Marinali (classe 1964), attuale direttore generale del ministero delle Infrastrutture, il primo presidente dell’autorità che, da metà del prossimo mese, avrà il compito di garantire la concorrenza nel settore dei trasporti, dove si addensano gli
interessi di

grandi gruppi industriali, dai Benetton (Autostrade e Aeroporti di Roma) a Della Valle e Montezemolo (Ntv, Nuovo trasporto ferroviario) fino alla famiglia Gavio, dove si intrecciano interessi privati e tutele pubbliche, e dove si gioca un pezzo decisivo della partita per il rilancio della crescita economica, tra appalti e nuove infrastrutture.
Una nomina, come altre che dovranno arrivare nelle autorità di controllo (Comunicazione e Privacy) e nella Rai, luogo simbolo dell’ingordigia dei partiti, ai tempi del governo dei tecnici di Mario Monti e della nuova stagione della disgregazione del rappresentanza, tra gli scandali e i crescenti rancori non solo dell’antipolitica. I partiti vogliono nominare ancora (è un potere che gli è rimasto), i professori dovranno interpretare la domanda di competenza che arriva dall’opinione pubblica. Arriveranno tanti compromessi, non sempre tra i più nobili.
La Marinali è la scelta di Corrado Passera, ministro dello Sviluppo, ex banchiere (Intesa Sanpaolo) ma anche ex manager pubblico (Poste). Marinali l’ha spuntata su un trittico di candidati tecnici di assoluto valore: Ennio Cascetta, professore di pianificazione dei sistemi di trasporto alla Federico II di Napoli e docente anche presso il Mit di Cambridge, ed ex membro del Comitato direttivo della Fondazione montezemoliana di "Italia Futura", da cui si è dimesso proprio quando è cominciato a girare il suo nome per l’Autorità; Andrea Boitani, espertissimo di trasporti, professore di economia politica alla Cattolica di Milano; Lanfranco Senn, bocconiano e presidente della Metropolitana milanese….”
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A poltrone debitamente occupate, vedremo cosa produrrà l’Authority e soprattutto con quali effetti. Il resto è passato, sospinto in un recinto chiuso con un lucchetto di cui non è stata gettata la chiave, ma l’ authority esiste, non dimenticarlo: qualcuno le ricorderà un conto in sospeso, perchè “il pasticciaccio sulla liberalizzazione delle licenze dei taxi, che di fatto  ha cambiato poco o niente, ha fatto fare una figuraccia al governo”