Andiamoci piano con gli abbracci!
Due ore. Più o meno tanto tempo è durata l’armonia all’interno della Sinistra dopo la vittoria alle amministrative, e proprio a Milano si sono registrati i primi attriti tra il neo sindaco Giuliano Pisapia e il Governatore della Puglia Nichi Vendola, a causa di alcune delle parole usate in piazza Duomo dopo il ballottaggio del 30 maggio dal leader di Sinistra e Libertà. Se qualcuno aveva ancora dei dubbi sul tasso di litigiosità a Sinistra, è stato accontentato.
‘Ascolti prima di parlare‘: così aveva replicato Giuliano Pisapia alle parole di Vendola, che a causa forse della troppa euforia per la storica vittoria all’ombra della Madonnina, aveva parlato di una Milano ‘espugnata‘, neanche fossimo davanti alla Presa della Bastiglia, e aveva espresso parole cariche di giubilo nei confronti di rom e musulmani, lanciando loro un ‘abbraccio simbolico‘. Parole che devono aver fatto scattare l’allarme nel prudente Pisapia, il quale, se pure nel suo programma per la città parla di integrazione con gli immigrati, ha imparato presto l’arma della diplomazia, e non vuole evidentemente prestare il fianco alle accuse della destra, che aveva usato proprio l’arma della paura xenofoba per sconfiggerlo alle elezioni.
Dal canto suo Vendola ha prontamente replicato a Pisapia, scusandosi attraverso un video per certe intemperanze lessicali ma rivendicando la sostanza del suo discorso, soprattutto nel riferimento agli immigrati. Il Governatore della Puglia alla fine ci mette una pietra sopra su questo piccolo diverbio, con il suo solito stile aulico: ‘Per me tra coloro che mi hanno insegnato a disegnare orizzonti nuovi, in cui centrale è il primato dei volti e non quello dei voti, ci sei tu caro Giuliano. E questo legame, intessuto in tempi di sconfitte, non sarà minimamente scalfito nei giorni delle vittorie. C’è chi ha interesse a farlo, c’è chi ci prova, ma tu lo sai, non c’è parola opaca che possa inquinare la prosa, anche quella silenziosa dell’amicizia‘. Forse si tratta solo di un piccolo incidente di percorso, ma se il buongiorno si vede dal mattino…
Fonte: Giulio Ragni il 02/06/2011
