Addio a Donna Summer
0E’ morta in Florida all’eta di 63 anni Donna Summer, la regina della Disco degli anni ’70 e ’80. La regina della disco music, Donna Summer, nacque a Boston nel 1948 col nome di LaDonna Andre Gaines. L’artista statunitense puo’ essere considerata una pioniera della disco music, dal momento che la sua carriera inizio’ nei primi anni Settanta, ben prima del successo mondiale di questo genere. Il suo repertorio musicale includeva il pop, ma anche pezzi di R&B, rock e gospel, che le valsero un Grammy Award per ciascuna di queste categorie. La Summer ha venduto piu’ di cento milioni di copie in tutto il mondo ed e’ stata insignita di una stella nella Hollywood walk of fame. E’ entrata nella Dance Music hall of fame nel 2004 e ha conquistato anche 24 dischi d’oro e di platino negli Usa e 19 dischi d’argento in Gran Bretagna. Oltre alla sua versatilita’ musicale, la cantante americana divenne famosa per i brani lunghissimi inseriti nei suoi album, che potevano durare fino a 17 minuti, e per i "concept album", basati su un unico tema, come "Once upon a time" che si rifa’ alla favola di Cenerentola. Mi ha fatto sognare… come tutti i ragazzi del ‘56.
Nero Bolognese
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“…Viola uscì in Strada Maggiore, deserta a perdita d’occhio. L’asfalto era ancora bollente e l’aria un brodo saturo di miasmi. Il cielo nuvoloso si accendeva senza sosta, colorando di giallo gli ultimi piani dei palazzi. Corse ancora, disperata, tra insegne spente e strade deserte. Si precipitò tra vicoletti bui e pietrosi, dove occhi di gatti randagi vagavano inquieti come fuochi fatui. Schivò gli ubriachi, i barboni mezzi nudi e le loro proposte oscene. Corse che i polmoni le facevano male nel petto, fino a quando vide la luce, in lontananza. Verde e bianca: Empi Sushi Bar. Alcuni ragazzi, sulla porta, fumavano e bevevano birra. La guardarono incuriositi. Solo allora, con la bocca spalancata e gli occhi venati, si voltò. Nessuno. La strada alle sue spalle era completamente deserta. Entrò nel locale….”
Terzo romanzo di Roberto Carboni, taxista di giorno e scrittore di notte, nato a Bologna, la città che ama e che vive tutti i giorni cogliendone il carattere grazie alla sua sensibilità e alle persone, le storie che la percorrono assieme a lui, avanti e indietro durante il suo lavoro. “La carezzano, la graffiano. Ci sono tante Bologna, alcune si vedono e le conoscono tutti, molte invece rimangono nascoste ma sono altrettanto affascinanti.” .
Aggressione Luca Massari, processo concluso
I giudici della Prima Corte d’assise di Milano hanno condannato a 14 anni di reclusione Pietro Citterio imputato insieme alla sorella per l’omicidio del tassista milanese Luca Massari. La donna, Stefania Citterio, è stata condannata a 10 mesi: per lei l’accusa è stata derubricata a minaccia aggravata. A Citterio è stata riconosciuta l’attenuante del concorso anomalo. Per il delitto era già stato condannato a 16 anni Morris Ciavarella. Per la donna è stata disposta l’immediata scarcerazione perché ha già scontato la pena. Per i due, fratello e sorella, imputati il pubblico ministero titolare dell’indagine, Tiziana Siciliano, aveva chiesto la condanna rispettivamente a 23 e 21 anni di carcere. A un altro imputato, Davide Lagrada, sono stati inflitti sei mesi di carcere per favoreggiamento. Massari era stato aggredito nell’ottobre del 2010 dopo aver involontariamente investito un cane ed essere sceso dal suo taxi per scusarsi. Soddisfazione è stata espressa dal pm titolare dell’indagine, Tiziana Siciliano, che ha riconosciuto "lo straordinario equilibrio manifestato dal tribunale in un processo molto difficile". (tgcom)
Luca Massari, chiesti 23 e 21 anni per i due fratelli
0Il pm di Milano Tiziana Siciliano ha chiesto oggi condanne per un totale di 44 anni e mezzo di reclusione per i tre imputati accusati di aver picchiato a morte il tassista Luca Massari, “colpevole” di aver investito un cane il 10 ottobre 2010. Il pm, al termine della sua requisitoria davanti alla corte d’assise di Milano, ha chiesto la pena più alta, cioè 23 anni, per Pietro Citterio detto Piero, per concorso in omicidio volontario con dolo eventuale aggravato dai futili motivi, in continuazione con i reati di incendio della macchina di un testimone e lesioni volontarie lievi ai danni di un fotografo colpito con un bastone il giorno dopo il pestaggio del tassista. Chiesti 21 anni per la sorella Stefania Citterio, che risponde in concorso dell’imputazione più grave. Per i due fratelli il pm ha invocato la concessione delle attenuanti generiche equivalenti all’aggravante dei futili motivi e ha affermato di non aver voluto procedere anche per l’aggravante della crudeltà inizialmente contestata, che avrebbe fatto lievitare l’entità delle pene invocate. Chiesti infine 6 mesi di reclusione per Davide Lagreca, accusato di favoreggiamento per aver depistato le indagini.
Fonte: “la Stampa” – 7.5.2012
Niente auto nei pressi delle scuole
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Traffico bloccato all’entrata e uscita delle scuole in via Palermo, Casati e Rasori, mattina e pomeriggio – Niente auto nei paraggi di tre scuole all’entrata e all’uscita dei bambini. La sperimentazione del progetto “scuole car-free” è partita oggi con i primi tre istituti di via Palermo (elementari e medie), via Casati (elementari) e via Rasori (medie ed elementari). Da oggi non sarà più possibile transitare con l’auto, il motorino o lo scooter nelle tre vie interessate dalle 8:15 alle 8:45 e dalle 16:15 alle 16:45 (tranne la via Casati, poiché l’uscita è in via San Gregorio). L’esperimento prevede che gli accessi alle vie siano presidiati dai vigili di quartiere. Le uniche deroghe previste al blocco totale, riguardano biciclette, veicoli di soccorso o che trasportano residenti o persone disabili. L’obiettivo del test, che dal prossimo anno potrebbe coinvolgere una decina di altre scuole è rendere l’intero quartiere partecipe della presenza delle scuole, anche attraverso opportuna segnaletica e il potenziamento di Pedibus, sensibilizzare i genitori verso metodi alternativi all’auto per accompagnare i figli.
Va bene se ti pago con una canna?
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E’ accaduto a Berlino la settimana scorsa: voleva pagare la corsa del taxi con la cannabis perché non aveva soldi. Dopo averlo fermato, la polizia ha setacciato la sua casa e ha scoperto che teneva dozzine di piantine di marijuana. E’ successo a Monaco di Baviera: secondo quanto ha riferito una fonte delle forze dell’ordine, la polizia è stata allertata dopo la denuncia del tassista. I poliziotti hanno trovato l’uomo ubriaco e lo hanno condotto a casa sua dove hanno trovato 31 piante di cannabis bilance e olio di cannabis. (ANSA)
Raffaella migliora
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In un graduale risveglio, Raffaella fa progressi. Risponde agli stimoli, respira senza l’ausilio delle macchine e sta smaltendo i farmaci di sedazione che le sono stati abbondantemente somministrati. Lo staff medico mostra ottimismo, noi gioia per questi promettenti segnali di ripresa.
Taxi, non giudicateli solo da una cattedra
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… Il decreto legge sulle liberalizzazioni, pomposamente rinominato cresci-Italia dal governo Monti, inizia già a mostrare le sue mancate promesse. Che derivano da errate premesse. Le mancate promesse si manifestano proprio su uno dei più inutilmente roventi fronti accesi per l’ennesima volta come da parecchi anni a questa parte, quello dei taxi. Inutilmente roventi perché è ridicolo – con tutto il rispetto per alcuni accademici, che continuano a pensarla diversamente e su questo a mio avviso sbagliano – credere che coi problemi di competitività e scarsa concorrenza accumulati dall’Italia, siano i taxi il problema numero uno e neanche il numero cinquanta. In ogni caso, a Roma si assiste in questi giorni a che cosa comporti l’aver promesso a voce scandita la liberalizzazione dei taxi. Non solo Giunta e Consiglio comunale hanno messo mano all’ennesimo innalzamento delle tariffe senza neanche ricevute obbligatorie, ma puntualmente i tassisti sono in pre-rivolta, perché gli aumenti sono ben al di sotto del 50% in più già disposto dal Comune per la tariffa urbana dei trasporti pubblici. La premessa sbagliata, in questo caso, è stata di ignorare che la realtà dei problemi connessi ai taxi – per chi li conosce e non li giudica solo da una cattedra – è diversa da città a città italiana. E in nessun altra è pari a Roma, dove la rappresentanza di categoria nei decenni è stata più brava nella cattura del regolatore. Di qui la penosa marcia indietro governativa, risoltasi nel ridare con tante scuse l’ultima parola ai sindaci…
Estratto da www.chicago-blog.it
“Governo Monti: tacchini pubblici spacciati per aquile” di Oscar Giannino – 24.4.2012
(leggi articolo completo)
Arriva l’ authority e la sua presidente
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Passata è la tempesta, odo augelli far festa, e la gallina, tornata in su la via, che ripete il suo verso. Ecco il sereno … Non preoccupatevi, non sto ripassando il Leopardi, sto semplicemente osservando da tempo l’aria di relax che respirano i colleghi, certamente preoccupati per la scarsità di lavoro, ma senza più l’incubo del “decretazzo” maledetto che ha tolto il sonno e molti appetiti… adesso è tutta un’altra cosa! … FORSE! Le tempeste passano, il sereno torna, ma non in eterno! Ricordate cosa diceva il famigerato decretazzo? Caso mai ve lo foste scordato ECCO COSA:
…Nell’ambito delle attività di regolazione dei servizi di pubblica utilità di cui alla legge 14 novembre 1995, n. 481, è istituita l’Autorità di regolazione dei trasporti, di seguito denominata “Autorità”, la quale opera in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di valutazione. La sede dell’Autorità è definita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, entro il termine del 30 aprile 2012. In sede di prima attuazione del presente articolo, il collegio dell’Autorità è costituito entro il 31 maggio 2012…
Il governo rispetta la tabella di marcia e le scadenze: ecco cosa riportava “Repubblica Finanza” qualche giorno fa: “Sarà con ogni probabilità Barbara Marinali (classe 1964), attuale direttore generale del ministero delle Infrastrutture, il primo presidente dell’autorità che, da metà del prossimo mese, avrà il compito di garantire la concorrenza nel settore dei trasporti, dove si addensano gli interessi di
Stazionarie le condizioni di Raffaella
1Sono stazionarie le condizioni della collega Raffaella che ha subito un grave incidente con un suv lo scorso 17 aprile. Grazie al collega Massimo M. che oggi è andato all’ospedale di Niguarda e ci ha informato. Noi tutti siamo in apprensione, ma anche consapevoli che occorrerà avere molta pazienza…
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