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Pubblicato il: 02/06/2011

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Il Blog Dei Tassisti Milanesi

A Monti ghe vegnen in ment “a sett a sett”

Categorie: Diari di Bordo
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Pubblicato il: 26/01/2012

al_barDavanti al bar c’era la solita congrega di amici, questa volta piacevolmente numerosa nonostante il freddo intenso. Gagliardo era il chiacchierare che però ha perso vigore, quando è apparso il loquace Mario Monti sul maxischermo appeso al muro e che fino a quel momento non aveva concentrato attenzioni. Qualcuno restò in silenzio con il bicchiere in mano, tra l’indifferente e l’annoiato. Qualche altro invece aveva tutta l’aria  di approvare a priori, senza capirci magari niente, quello che il primo ministro stava annunciando. Il Carletto invece prese a inveirgli contro, pur capendoci ancora meno. Dall’alto della sua riconosciuta saggezza popolare e mentre stava acchiappando la più grossa delle olive ascolane in offerta sul banco, intervenne il Cesarino che sentenziò, “A quel lì ghe vegnen in ment a sett a sett”. Dopo essere ricorso a un noto modo di dire del dialetto meneghino, il Cesarino è passato all’ italiano aggiungendo: “ Le pensioni, le farmacie, i taxi, i benzinai, i professionisti…..”. E non ricordando più altri colpi bassi della ‘manovra’ di Monti ha preferito infilare in bocca l’oliva ascolana. La laconica battuta del Cesarino ha avuto l’effetto che voleva lui, quello di stemperare gli animi ed evitare risse verbali. Ma cosa c’entra il “sette” con i provvedimenti del Governo? Con questo “a sett a sett”, il dialetto, capace di ridurre tutto in una sintesi estrema, vuole indicare “cose grandi, importanti e determinanti”, buone o grame, belle o brutte che siano. Da quando l’uomo ha cominciato a pensare e filosofare, il “sette” è numero di grande importanza. Al settimo giorno Dio si riposò dopo aver creato l’ Universo. “Sette” è in numero dei giorni della settimana. Già i Babilonesi consideravano il “settimo” come il giorno da dedicare al culto. I Pitagorici lo consideravano il numero della santità. Per gli Egizi simboleggiava la vita. L’amico Cesarino non sapeva niente di tutto questo, però anche i suoi “sette” hanno avuto l’effetto di stemperare gli animi: tra un’oliva ascolana e l’ altra.

Da “I Ciacer” di Emilio Magni – Il Giorno – 24 gennaio 2012

Noi “VALERIOOO”… loro “TAXI SONO QUI”

Categorie: Satira e Umorismo
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Pubblicato il: 26/12/2011

Taxi sono qui…taxi sono qui…taxi sono qui… gridano in spiaggia. Tormentone americano di gusto incomprensibile, ha riempito i blog i forum degli States con stupidi commenti o frasi senza senso. Digitando “taxi sono qui” sulla pagina di Google, vi appariranno innumerevoli link.  Ma cari ragazzotti americani, abbiamo cominciato prima noi! Sulle spiagge romagnole nell’estate del 1998 - ebbene si - gridavamo “Valeriooo” giorno e notte! Un urlo beffardo che scuoteva il silenzio della notte, che riempieva di se’ il vuoto delle spiagge all’ora della pennichella. "Valeriooo!". Una mancanza di senso suprema, scagliata contro il nulla dello struscio serale sui viali romagnoli. "Valeriooo!". Prima a Riccione, poi a Rimini, ormai in tutte le localita’ di vacanza dell’Adriatico, i ragazzi sulle auto con i finestrini abbassati o sdraiati sui teli da mare, colti da un raptus, gridavano alla ricerca del fantomatico "Valerio". E in segno di appartenenza alla stessa tribu’, qualcuno rispondeva sempre. Qualcuno che aveva capito il significato del gioco, che e’ appunto quello di non avere alcun significato. E allora ribatteva: "Valeriooo!". A Rimini fecero comparsa le prime T - shirt che consacravano il grido collettivo. E che portavano bene evidente la scritta: "Ma chi caz… e’ questo Valerio?"  (leggere qui per credere, anche se è davvero  incredibbileeeee….!!!)

Come due gocce d’acqua

Categorie: Intrattenimento
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Pubblicato il: 28/11/2011

< Caro Fantozzi, è solo questione di intendersi.
Lei dice “padroni” e io “datori di lavoro”,
lei dice “sfruttatori” io dico “benestanti”,
lei dice “morti di fame” e io “classe meno abbiente” ….
Ma per il resto la penso esattamente come lei >

fantozzida “Fantozzi” (1975)

Whore (puttana)

Categorie: Cinema e Taxi
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Pubblicato il: 20/11/2011

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Whore (puttana) è un film del 1991 del regista britannico Ken Russell, con protagonista Theresa Russell.

Il regista lo realizzò come risposta al film Pretty Woman, uscito l’anno precedente, che aveva offerto un’immagine edulcorata del mondo della prostituzione. Il soggetto originale su cui si basa il film fu scritto da un tassista londinese, ed è ispirato ad una conversazione che questi aveva avuto con una prostituta cliente del suo taxi.

La predizione del mago Pamplone

Categorie: Satira e Umorismo
Commenti: 1 commento
Pubblicato il: 08/11/2011

Sfera o sfera maxi,
chi ti liberalizzerà un giorno i taxi?
Oh sorte meschina e caduca,
non sarà mica Luca Luca?
—-
Niente di tutto questo o mago Pamplone
Probabilmente sarà il solito politico arruffone
Uno fra tanti che fa gesti strani con le mani
Magari il solito Bersani:
Credo proprio che lui un giorno possa
Dare tutto in mano a una cooperativa rossa.
—-
Caro tassista il genio della sfera ha così sentenziato,
meglio che tu vada a morì ammazzato

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Tassisti, scrittori mancati (o quasi)

Categorie: Letteratura e Taxi
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Pubblicato il: 18/10/2011

melissaplautL’ultimo in ordine cronologico ad essere assurto agli onori delle cronache letterarie è l’australiano Martin Edmond che, dopo aver guidato per anni taxi nel traffico di Sidney, si è dato ai romanzi e si è portato a casa quest’anno il premio Copyright Licensing Limited. Con il suo The Zone of the Marvellous ha vinto, così, l’equivalente di più di 26 mila dollari Usa. Con questi soldi adesso spera di lasciare il volante e prendere per sempre la penna in mano. Ma la lista dei tassisti-scrittori è lunga e risale indietro nel tempo. Il loro mondo sembra da anni un luogo ideale per produrre nuovi talenti, come dimostra anche la storia di Melissa Plaut. Colpa forse di quell’osservatorio privilegiato, dal punto di vista sociale, culturale ed antropologico che è rappresentato da una normale corsa di taxi. Solo negli Usa dagli anni ’20 ad oggi la categoria ha sfornato qualcosa come una trentina di libri. Il primo fu, nel 1929, Robert Hazard con il suo Hacking New York, una cronaca fedele della sua vita in auto. Tra i “cubbies” più importanti, questo il soprannome familiare dato dagli americani ai loro taxi-driver, spicca Ryan Weideman che oltre a scrivere amava anche scattare foto ai suoi clienti. Uno di loro era un signore di nome Allen Ginsberg, padre della beat generation. Ryan gli scattò una foto mentre il famoso poeta gli stava dedicando una sua poesia per pagare la corsa. Per il furbissimo tassista fu la svolta. Con il suo volume di foto In my taxi è riuscito perfino a vincere la prestigiosa borsa della Fondazione Guggenheim. (Panorama)

Nella foto: Melissa Plaut

Stelele Care Cad (Stelle cadenti)

Categorie: Musica e Taxi
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Pubblicato il: 15/10/2011

Se oggi …
È solo una porta aperta verso ieri.
E stai andando a fare quello che hai fatto.
E stai andando a conoscere ciò che si sapeva.
Ma, non si sa come la speranza può.
Rimanere più a lungo fino a domani, per vedere come.
Rimanere più a lungo fino a domani, forse non si deve.
Vogliono quello che vuoi, forse hai bisogno di qualcos’altro.
E non dimenticate:
Le stelle che cadono … non muoiono.
Le stelle che cadono … vanno verso un altro cielo.
(Versuri.ro)

Stupido cliente, ti avevo avvisato

Categorie: Problemi quotidiani
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Pubblicato il: 15/10/2011

Oh finalmente siamo arrivati…
ma cosa ha questa portiera… su, forza, sbloccala!
No signore, non scenda qui, guardi che…
Non ti ho chiesto consigli, stai zitto e apri!
E’ più sicuro per lei se scende dall’altra parte…

Ma non passa nessuno, non vedi?
FATTI I CAXXI TUOI, E APRIIIIII!!!

Contento lei…
(e dire che l’avevo avvisato)

 

In diretta dalla Romagna, “il tassista”

Categorie: Musica e Taxi
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Commenti: 2 commenti
Pubblicato il: 06/10/2011

Carissimi Amici di Lisciodoc, prima della pausa estiva che sarà abbastanza breve vorrei presentarvi questo brano chiamato “IL TAXISTA“.E’ un brano contenuto in una strepitosa compilation di canzoni, uscita da pochissimi giorni, edita dalle Edizioni Caramba su dischi Fonola.Questa Compilation contiene oltre al brano “Il Taxista” altre canzoni del cantautore melodicoTiziano RUPIL, mio collaboratore storico. Questo bellissimo brano che abbiamo voluto dedicare appunto ai Taxisti è una canzone valzer per Uomo Donna, e lo voglio proporre a tutti i cantanti che stanno cercando una nuova canzone valzer di sicuro successo! Il Taxista è stato scritto da Tiziano Rupil, William Isabel e Emanuela Scapino.Hanno preso parte alla sua realizzazione William Isabel alla Fisarmonica, Emanuela Scapino (Ex Voce Castellina Pasi) e Tiziano Rupil (voce Maschile).Spero che possiate trovare in questa nuovissima canzone Valzer un ottimo spunto musicale e una dedica speciale a tutti i Taxisti del mondo!

Fonte: Lisciodoc.it

Tassista filosofo + produttore di formaggi

Categorie: Peccati di gola
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Pubblicato il: 28/09/2011

formagginiSpinti dal sogno di allevare un gregge e fare formaggio, subito dopo la riunificazione del Paese, una veterinaria della Germania del Nord e un tassista filosofo svizzero recuperano un edificio in rovina in mezzo al nulla, sulle sponde del fiume Havel a un’ora da Berlino. Sabine e Hans Peter imparano tutto da soli, il loro progetto prende lentamente forma, tanto che hanno da poco costruito un nuovo caseificio. Come benvenuto a chi visita la loro azienda offrono gelato fatto con il latte delle loro capre e, ovviamente, propongono caprini di tutte le forme, misure ed età. (cheeseslowfood.it)

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Benvenuto , oggi è mercoledì, 22/02/2012