Riceviamo da Vittorio una email che riportiamo per vostra conoscenza. Vittorio, a causa di una manovra imprevista, teme di essere stato "fotografato" ed essere stato oggetto di contravvenzione. Chi volesse inoltrare un parere su quanto segnala il collega, può farlo mediante la funzione "commenti" a fine articolo.
Cari colleghi, qualche sera fa mentre scendevo dal ponte della Ghisolfa direzione Lotto, ho attraversato l'incrocio (con semaforo sicuramente verde), ma erroneamente ho invaso con le ruote di destra la corsia di queli che svoltano in Mac Mahon direzione Pompeo Castelli che invece era rosso. Naturalmente la corsia era vuota e io ho scartato a destra causa improvviso rallentamento. A qualcuno di voi è successo?
Ci scrive il collega Maury/Tango69, manifestandoci perplessità riguardanti la modifica del criterio di accensione del segnale luminoso taxi (in gergo, "pappagallo") in occasione delle operazioni di aggiornamento tariffario...
Ciao a tutti, sono un collega del turno 15 e vorrei segnalare quello che ritengo sia un'assurdità. Come tutti ben sapete è in ballo l'aggiornamento del tassametro e fin qui tutto ok. La novità arriva quando ci si reca all'ufficio autopubbliche; fino ad ora il pappagallo si accendeva (da liberi) solamente la sera all'accensione delle luci, mentre ora ce lo collegano al tassametro quindi rimarrà sempre acceso (e come tutti sappiamo se spegniamo il tassametro la radio ci sprenota).Quello che vorrei sapere è a che serve averlo accesso di giorno dove la differenza col chiaro non si nota e anche la sera quando si sta fermi al posteggio anche un'ora col rischio man mano di rimanere a terra con le batterie. Spero abbiate capito quello che volevo dirvi, ma per avere spiegazioni migliori chietete ai colleghi col civico basso che hanno già fatto l'aggiornamento. Grazie e buon lavoro.
maury-tango 69
P.S.: segnalo in Corso Europa vicino angolo Cavallotti il Ciao dove esibendo la licenza ci fanno uno sconto del 10% sul totale speso...aperto anche la sera.
IL NOSTRO COMMENTO:
Oltre a quanto già specificato da Maury, aggiungiamo il fatto che ...
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Caro TaxiStory,
vi scrivo per segnalare una cosa che mi ha perlomeno stupito.
Sui numeri di giugno e di luglio del mensile di automobili piu' importante a livello nazionale (Quattroruote) vengono pubblicati gli articoli su questo fantomatico "taxi Milano" che gia' abbiamo visto su altri giornali.
Nell'articolo del mese di giugno, all'interno dell'inserto dedicato a Milano, viene addirittura scritto che Palazzo Marino sta studiando la possibilita' di costituire una flotta speciale e diversa in previsione del expo 2015.
All'interno dell'inserto dedicato a Milano ma del mese di luglio troviamo un'inchiesta sui costi dei trasferimenti per gli aeroporti. Guarda caso nello schema presente nella terza pagina risulta che i taxi sono piu' cari degli ncc..
Andrea
TaxiStory risponde:
...
Riceviamo da Vittorio una email che riportiamo per vostra conoscenza. Chi volesse inoltrare un parere su quanto afferma il collega, può farlo mediante la funzione "commenti" a fine articolo, o inviando una email a taxistory@taxistory.net . Chiunque può esprimersi, nel pieno rispetto del disclaimer.
Caro TaxiStory e colleghi, ritorno sull'argomento "contatori taxi" per cercare di smuovere l'indifferenza che vedo a riguardo. Apprendo da in documento dell'Ufficio Autopubbliche indirizzato alle Ditte che ci fanno manutenzione/installazione tassametro quanto segue che riporto testualmente:
"il tassametro deve essere predisposto per indicare in stato di servizio solo le funzioni tariffarie programmate. tutte le altre funzioni , quali informazioni di programmazione e/o totalizzatori vari , dovranno essere rilevabili solo con lo strumento privo del sigillo comunale e comunque non dovranno essere modificabili da parte del conducente /titolare del veicolo"
E' evidente che gli unici che possono scaricare i dati contenuti nel nostro/nostro/nostro tassametro sono le Ditte che cosi hanno in modo chiaro i dati dell' attività che abbiamo svolto nel periodo intercorso tra un adeguamento e l' altro o tra un adeguamento e una riparazione o tra periodi che vogliono loro. Tutti coloro che sono soliti fare il lordo meno la tara per sapere quanto hanno incassato ( parto con 50 torno con 100 quindi ne ho incasati 50) si convincano che "qualcuno " sa quanti km ha fatto con tassametro azionato quanti km totali quante corse ha fatto e così siamo monitorati . Tutto ciò se volevamo ( io lo facevo) lo potevamo sapere noi e dopo magari cancellare i dati. Ora non più. Spero di trovare commenti in merito e creare un movimento di opinione che non sia il solito " tanto io non li uso"
Vittorio eco 82
TaxiStory commenta:
Caro Vittorio, non so effettivamente quanti usino leggere i dati storici (totalizzatori) del tassametro. O meglio, quanti lo facessero prima, perchè ora e già da tempo, questi dati sembrano svaniti nel nulla, o così pare...! Tuttavia chi, come te ha sempre trovato utile e comodo accedere a quei dati, non lo può più fare, anche se ne avrebbe tutto il diritto, visto che in origine il tassametro - all'atto dell'acquisto - era fornito con tale funzione. ...
Riceviamo da Vittorio una email che riportiamo per vostra conoscenza. Chi volesse inoltrare un parere su quanto afferma il collega, può farlo mediante la funzione "commenti" a fine articolo, o inviando una email a taxistory@taxistory.net . Chiunque può esprimersi, nel pieno rispetto del disclaimer.
Caro Taxistory e cari colleghi, giustamente, a mio parere, il sondaggio fa emergere il giudizio di "imbarazzante" in merito all'adeguamento di cui sopra. Credo che la nostra categoria tramite le Organizzazioni Sindacali dovrebbe rigettare formalmente e unitariamente l' algoritmo che determina il valore dell'adeguamento attuale e futuri. E' stato uno sbaglio accettarlo ma nei giorni di massima tensione di qualche anno fa forse era utile sbloccare una situazione che includeva aeroporti conurbazioni varie corse importo fisso ecc. Comunque, cambia anche la Liturgia della Chiesa e non vedo perchè alla luce di valutazioni approfondite non possiamo mettere in discussione quell'impianto di calcolo assurdo in primo luogo perchè tiene conto del dato inflattivo generale e non di settore ( la nostra auto non va a yogurt o pane, ma a benzina ricambi vari, etc.) che ovviamente se ne sbatte le palle dei dati dell' Istat che sono falsi al fine di far quadrare tassi di sconto debito pubblico e interessi relativi. E poi che dire del qualcosina in più se dimostriamo di essere eruditi e tecnologicamente avanzati e disposti a caricare nei nostri capienti bagagliai cose di ogni misura: bici, damigiane , samsonite con cinesi all'interno, arpe e violoncelli. ...
Ci ha scritto Rachele ponendoci un quesito molto interessante, riguardante la difesa personale tramite bombolette spray a base di sostanze irritanti per gli occhi e pelle. Dopo varie ricerche su Internet, abbiamo trovato risposte e certezze che possono senz'altro incoraggiare l'uso di tali prodotti, a condizione che vengano rispettati i requisiti imposti dalla legge e le modalità d'uso...
Ciao ragazzi, qui è Rachele che scrive!
Vi devo fare una domanda: se un tassista dovesse tentare di difendersi da qualche malintenzionato con lo spray al peperoncino è legale o viene ingabbiato per lesioni personali al rapinatore che magari è pure allergico allo spray e bisogna pagargli per tutta la vita un' indennità miliardaria? In altre parole: che metodi abbiamo per difenderci e proteggerci a parte la videosorveglianza che non si sa più se è legale o no?
Vi passo questa patata bollente su cui mi stò scervellando da un pò sperando che possiate fare un pò di chiarezza (anche se, purtroppo, sospetto che ci sia ben poco da dire). Grazie per lo splendido lavoro che ogni giorno fate su taxistory!! 1 abbraccio a tutti
TaxiStory risponde: ...
Email ricevuta in copia per conoscenza, da Luca L. Riteniamo utile pubblicarla affinchè sia da sprone a tutti coloro che non amano solo bofonchiare ai posteggi, oppure scrivere sulle colonnine telefoniche i loro squallidi epigrammi, ma a tutti coloro che desiderano utilizzare la ragione e l'intelletto per far comprendere ai signori della carta stampata, che lo stereotipo del tassista della cinematografia anni '60, è ormai morto e sepolto. Il tassista di oggi può e deve dialetticamente competere con chi lo osteggia, senza timore di sfigurare.
Faccio presente a Simona Chiesa [1] che il giornalista indaga, non riporta frusti stereotipi. Se sei un bravo cronista t'impegni per dare alle tue parole la massima aderenza alla realtà di cui ti occupi. Maggiore la distanza tra il senso dei tuoi scritti e il reale, maggiore la tua incapacità professionale o, peggio, la tua malafede. Scrivere affermazioni contrarie al vero è esercizio comune a molta stampa, evidentemente incapace di documentarsi e per questo indotta a imboccare la semplice scorciatoia del luogo comune. Gradito al pubblico e ai pochi che, per convenienza, lo impongono come unico sistema di pensiero. Sostenere che a Milano non si trovino taxi è menzognero. L'ennesima evocazione della concorrenza è invece testimonianza di inidoneità a interpretare fenomeni economici e sociali. La buona informazione non si accorda alle convenzioni, le scardina. La buona informazione...
(Luca L.)
[1] Simona Chiesa è l'autrice dell'articolo pubblicato su milanoweb.com dal titolo
"I taxi a Milano non si trovano, però..." email: info@milanoweb.com
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La foto raffigura Indro Montanelli , celeberrima figura del giornalismo italiano
del secolo scorso e la sua inseparabile "Olivetti Lettera 22"
Ma che bravi i castigamatti, pronti a dare “una bella multina”, come nel film “tre uomini e una gamba”. Ti ricordi l’extracomunitario Ajeje Brazov (Aldo) che viene beccato sul tram dal controllore (Giovanni) e il vecchietto ficcanaso (Giacomo) che gli dice: “mi raccomando signor controllore, gli dia una bella multina”.
Si chiama "Street Control" il castigamatti di Milano, quasi sembra il nome di un profilattico. A Bologna c’è un accrocchio simile, si chiama "Scout", poi da qualche parte d’italia troveremo magari il "Ranger", per finire con "Yoghi e Bubu" e le "Giovani Marmotte"... Da noi, nel Paese delle Meraviglie, ci ha pensato il Cappellaio Matto a trovare un bel castigamatti: 12 pattuglie con altrettanti apparecchi a bordo dotati di telecamera. Investimento globale 200.000 euro, per sgamare quelli che si piazzano in seconda fila: passo.., scruto..., fotografo..., e poi ti do una bella multina (miiii, che paura!) di 36 euri perché questa è la multina per la doppia fila.
Basta dire stupidate! Mica siamo nel Paese delle Meraviglie, questa è una cosa seria! Le pattuglie sorveglieranno 700 e più strade di grande scorrimento, terranno d’occhio i mezzi che effettuano carico/scarico merci, che ormai non sanno più dove minchia mettersi, perché tra paletti, penisole,giardinetti, pilomat, il più delle volte devono stare in bilico su due ruote come Holer Togni al circo degli stunt-trucks. Tutto questo dopo aver pagato €5 di ecopass, a causa della scadenza della deroga per i diesel euro 4 e con l’ausiliario dietro l’angolo che non aspetta altro che l’autista si giri, per appioppare sul parabrezza un’altra multina.
Quali saranno le strade ad elevato scorrimento? Via Palmanova, Rubattino, Forlanini, Ungheria, ecc. SI PERBACCO! Però non ci sta una fava di un negozio. Chi si ferma in seconda fila e per fare cosa? Forse la pipì dietro un albero. Vediamone altre: Buenos Ayres, Vercelli, Europa, Venezia, mhhh, qui ci siamo! Qui si che c’è trippa per gatti! Poi vediamo verso il centro storico: Matteotti, Montenapoleone, Verri,Spiga… Occhio a dare multe qui, se si becca la macchina sbagliata si va dritti dritti a Orgosolo a dirigere il traffico delle pecore e a multare i pastori.
Dulcis in fundo: via Paolo Sarpi, magari, che ne so, per controllare gli orari di carico e scarico dei cinesi, ma attenzione Cappellaio Matto, ci hai provato altre volte e hai fatto cilecca; dice un loro antico proverbio “La pazienza è potere: con il tempo e la pazienza, il gelso si tramuta in seta...” e loro di pazienza ne hanno da vendere… all’ingrosso!
Con i tassisti è tutta un’altra cosa, li trovi ammassati ai posteggi come meglio possono, in
seconda e terza fila proprio perchè non riescono ancora ad appollaiarsi sugli alberi . Ne trovi tanti anche se si continua a dire che non si trovano mai. Se li fotograferete, state certi, non vi sorrideranno.
Caro Taxistory, oggi ho cominciato la mia solita giornata di lavoro al mio solito posteggio: quello di Napoli.
Pensa che da tanti anni faccio questo lavoro e in tutti questi anni ho cambiato tante volte gusto: sono passato dal primo amore di Frattini, al secondo amore di Miani e adesso (da bravo marinaio traditore) sono sbarcato in Napoli.
Vabbè, dirai tu, ma che ce ne frega?
Ve ne frega, ve ne frega. Ve ne frega perchè avrete anche voi un amore di "primo posteggio della giornata" e quell'amore ultimamente lo avrete tradito tante volte, non perchè siete marinai come me, ma perchè i posteggi ormai sono sempre strapieni e vi viene d'istinto girare la prua verso altri porti dove, sperate, vi attende una fila meno lunga, magari una corsa meno sfigata e magari (ssshhh, queste cose si dicono sottovoce) una bella malpensina (ssshhh, malpensina perchè ormai è talmente rara che le si dà un vezzeggiativo, la si invoca come un'utopia).
Svegliaaa! Quale Malpensa e Malpensa...
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